Strano Ma Vero

11 maggio 2005

Rapita si libera come… Pollicino

Filed under: Cronaca,Curiosità,News — StranoMaVero @ 18:41

Bologna: segregata da uno spasimante.

La giovane è stata liberata grazie ad alcuni bigliettini che è riuscita a seminare durante le ore di libertà….
Un 43enne modenese ha sequestrato e incatenato una 29enne in un casolare minacciandola di morte. La terribile vicenda è avvenuta nella campagna di Rocca Pitigliana, in provincia di Bologna. L’uomo aveva simulato la partenza della ragazza con una falsa lettera alla madre in cui la pregava di non cercarla. La giovane è stata liberata grazie ad alcuni bigliettini che è riuscita a seminare durante le ore di libertà.

Il suo aguzzino invece, un ex rappresentante di gioielli ed ex titolare di una palestra, con piccoli precedenti solo per truffa, è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona, violenza privata, lesioni e minacce. Il movente del rapimento, secondo gli investigatori, si spiega solo con il folle sentimento dell’uomo, seguace di filosofie orientali e sedicente discepolo del santone indiano Sai Baba, nei confronti dell’ex dipendente.

Lui ha invece motivato il suo comportamento con la volontà di disintossicare la ragazza dagli stupefacenti: una circostanza smentita dall’interessata e risultata falsa anche dagli accertamenti svolti dai carabinieri. La storia della novella Pollicina parte da lontano: già nel 2003, quando lavorava come impiegata nella sua palestra in provincia di Modena, l’uomo le aveva fatto alcune avances e l’aveva tenuta sequestrata per mezz’ora in un appartamento. La ragazza era riuscita a liberarsi solo sottoponendosi a un test, che aveva accerto la negatività all’uso di stupefacenti. Dopo quell’episodio, per paura mai denunciato alle forze dell’ordine, lei si era licenziata ed aveva fatto perdere le proprie tracce, cambiando il cellulare e tornando a vivere con la madre a Rolo.

Ed è qui che giovedì scorso l’uomo, che nel frattempo ha chiuso la palestra, l’ha rintracciata: dopo essere entrato in casa con uno stratagemma, l’ha narcotizzata con 100 gocce di Valium e caricata in macchina, portandola nel casolare di Gaggio Montano. L’uomo aveva organizzato il piano nei dettagli, preparando una lettera a firma della ragazza, nella quale spiegava alla madre che si sarebbe allontanata per qualche tempo per disintossicarsi dagli stupefacenti. La mamma non ha però creduto alla missiva, scritta tra l’altro con un computer che la famiglia non possiede, e ha denunciato la scomparsa della figlia. A permettere ai carabinieri di individuare il casolare è stata però la stessa ragazza: fingendosi accondiscendente, ha convinto il suo aguzzino ad accompagnarla fuori a prendere un po’ d’aria e, approfittando di un momento di distrazione, ha fatto cadere a terra un bigliettino con una richiesta di aiuto.

Da quel foglietto, raccolto da due persone a Vergato, e dalla targa del fuoristrada sul quale i due si trovavano, gli investigatori sono arrivati alla casa degli orrori. L’uomo, sorpreso al piano terra, non ha opposto resistenza all’arresto, mentre la giovane era al piano superiore, riversa a letto sotto l’effetto di narcotici. Al momento della liberazione non era legata, ma sia nella stanza che nel bagno i militari hanno trovato occhielli alle pareti, utilizzati come passanti per le catene che le impedivano di fuggire. La ragazza, che tranne alcune lesioni ai polsi e alle caviglie era in buone condizioni di salute, è stata medicata in ospedale e riaffidata alla madre.

Secondo quanto ha riferito, l’uomo non le ha mai rivolto avances sessuali, ma aveva più volte minacciato di ucciderla, e poi di togliersi la vita. Il resoconto di ciò che i carabinieri hanno trovato nel casolare è inquietante: oltre a catene, lucchetti, pistole e coltelli, anche provviste per mesi, volumi di filosofia orientale e manoscritti in cui l’uomo definisce se stesso ‘rama’, cioè braccio destro del santone Sai Baba, e la ragazza ‘sitta’, braccio sinistro. Tra gli appunti più deliranti, anche la sceneggiatura di un film, che lo vede protagonista insieme alla sua vittima e all’attore Al Pacino. Che sarà un caso, ma fa rima proprio con Pollicino…

Fonte Tgcom.it

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