Feti morti a pranzo,medico indagato

Usa, accusato di metterli nel microonde

Sembra un episodio della saga del “Silenzio degli innocenti” quella che riguarda una clinica di Kansas City, dove un medico abortista è accusato di “aver messo nel microonde e mescolato al suo pranzo un feto”…
Sembra un episodio della saga del “Silenzio degli innocenti” quella che riguarda una clinica di Kansas City, dove un medico abortista è accusato di “aver messo nel microonde e mescolato al suo pranzo un feto”. Pare che Rajanna, questo il nome del dottore, conservasse le cellule embrionali asportate dalle sue pazienti nel frigorifero, accanto agli altri generi alimentari, come se nulla fosse.

“Credevo di aver visto di tutto nella mia vita, almeno fino a quando non ho iniziato ad indagare nella clinica di Krishna Rajanna. E’ stato uno choc per me”, queste le parole del detective William Howard, che ha fatto le macabre scoperte nell’ospedale privato dove il medico effettuava gli interventi di interruzione di gravidanza sulle sue pazienti. Rajanna era già incappato nella giustizia nel biennio 2000-2001, per aver prescritto esami e farmaci scorretti ai malati, e per questo ha dovuto pagare una multa.

Tutto questo però sembra un’ inezia se paragonato a ciò che Howard ha avuto modo di osservare nella “clinica degli orrori”. Secondo alcune testimonianze rilasciate dagli impiegati dell’ospedale, il medico avrebbe mescolato nel suo pranzo, riscaldandolo nel microonde, un feto che era stato conservato in frigorifero, proprio accanto agli altri generi alimentari. Rajanna ha respinto tutte le accuse, ma alcuni particolari agghiaccianti sembrano dipingere una situazione davvero terribile.

Le condizioni della clinica in cui il detective ha effettuato le indagini erano più che anti-igieniche. Appena varcata la soglia, ha descritto lo stabile come “un ambiente scuro, con poca illuminazione, e dall’odore sembrava che le pareti fossero ammuffite”. Inoltre i rifiuti pericolosi, che dovrebbero essere normalmente accantonati in luoghi sicuri, erano accatastati ovunque. La “stanza della procedura” , dove venivano effettuati gli interventi sulle pazienti, era molto lontano dall’essere sterile: sul pavimento c’erano macchie di sangue seccato e gli strumenti chirurgici venivano lavati nel bagno del personale.

“Il Dott. Rajanna difettava nell’igiene personale”, aggiunge ancora il detective:”I suoi capelli erano sudici ed i suoi vestiti erano sempre spiegazzati e macchiati”. E altro particolare disgustoso, proprio all’entrata nella clinica Howard aveva notato la carcassa di un topo morto.

Nonostante questi “dettagli”, il Governatore Kathleen Sebelius ha fatto sapere che gli standard di igiene delle cliniche non devono essere decisi dalla polizia ma da un team di esperti.

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