Strano Ma Vero

19 luglio 2005

Calabria, avvistato il mostro di Lochness

Filed under: Animali,Curiosità,News — StranoMaVero @ 08:48

Leggenda metropolitana, trovata pubblicitaria o verità? Quello che sta succedendo sul lago Ampollino, in Calabria, è davvero insolito. Da qualche giorno decine di persone sostano armate di cannocchiali sulla sponda del lago. “Ci hanno segnalato una specie di mostro di Lochness”, dice a Tgcom il sindaco di Cotronei, Franco Pellegrino. Ma Paolo Attivissimo del Servizio antibufala risponde: “Non può essere vero”.

“In realtà – precisa il sindaco Pellegrino – al momento non sappiamo precisamente nemmeno come ha avuto origine questa notizia. Dicono che c’è stato un avvistamento da parte di un uomo del posto martedì all’alba. Poi la voce si è diffusa in tutta la zona e da allora sul posto c’è un via vai di curiosi e giornalisti, tutti armati di macchina fotografica e videocamera. Forse sperano di riuscire a fotografare il mostro, o qualunque altra cosa ci sia nel lago”.

Mostro, grosso pesce, coccodrillo. Le ipotesi si rincorrono. “Io sono stato sul posto sabato mattina – conferma il sindaco -. C’era tanta gente che parlava dell’avvistamento. Per ora l’unica cosa sicura che possiamo dire è che il lago, che è artificiale e contribuisce all’alimentazione della centrale elettrica, è abitato da trote e carpe. Forse quella persona non ha visto altro che una grossa carpa e poi il suo racconto, passando di bocca in bocca, è stato ingigantito fino a creare il mostro. Oppure, e questa è una ipotesi delle ultime ore, nel lago c’è un coccodrillo”.

Un alligatore nel lago Ampollino? Come è possibile? Facile a dirsi. “Potrebbe avercelo buttato qualcuno. Proprio questa mattina – dice Franco Pelegrino -, mentre discutevamo con alcuni colleghi, mi è stato detto che un coccodrillo sarebbe stato rubato da un circo nei pressi del lago. Forse il ladro ha pensato bene di disfarsene buttandolo in acqua”.

Un’ipotesi fantasiosa, frutto di voci non controllate? Il responsabile del Servizio antibufala, Paolo Attivissimo, non ha dubbi: “Suvvia – dice -, siamo seri: quella di un mostro nel lago Ampollino è un’ipotesi veramente improbabile. Prima di saltare a conclusioni affrettate, meglio muoversi con cautela. Per esempio: qualcuno ha parlato con l’avvistatore? Che cosa ha raccontato quest’ultimo, cosa ha visto? Esiste davvero questo individuo oppure stiamo assistendo semplicemente al diffondersi di voci senza fondamento? Le leggende metropolitane nascono proprio così, e proprio per questo vanno verificate”.

“Qui tutti insistono sulla presenza di un mostro – continua Paolo Altissimo -. Allora qualcuno mi spieghi come potrebbe vivere un essere così grande in un lago come l’Ampollino, di cosa si nutre, come c’è arrivato. Di sicuro non è caduto dal cielo! Ma forse anche qui siamo in presenza della classica leggenda metropolitana del pesce siluro, che infesterebbe corsi d’acqua e laghetti divorando tutto ciò che gli passa accanto, pescatori compresi”.

Bufala, pesce siluro, mostro o coccodrillo che sia, il risultato non cambia. “E’ chiaro che su queste cose bisogna muoversi con i piedi di piombo – dice il sindaco Pellegrino -. In ogni caso, un po’ per esigenze di sicurezza e un po’ per tranquillizzare la popolazione, nelle prossime ore terremo una riunione in Comune per discutere la vicenda. In quell’occasione faremo il punto della situazione con i carabinieri, anche per verificare l’ipotesi coccodrillo”.

“E’ vero che potrebbe essere tutto falso – conclude Pellegrino -. Ma la notizia si sta diffondendo in fretta e ha già oltrepassato i confini regionali. Sul posto si stanno radunando tante persone. Inoltre, sul lago in questo periodo sono in ritiro molti calciatori di squadre importanti. Noi non siamo sicuri che le segnalazioni giunteci siano vere, però riteniamo che sia meglio fare qualche verifica. Come dire: meglio essere prudenti oggi per evitare problemi domani”.

Fonte: tgcom.it

14 luglio 2005

Come suonare alla Hendrix (ma senza chitarra): c’è persino il campionato mondiale

Filed under: Curiosità,Musica,News — StranoMaVero @ 11:42

Regola numero uno: niente chitarre vere. Regola numero due: niente strumenti visibili tipo bastoni o racchette da tennis, si può usare soltanto l’aria. Fine delle regole, il resto è divertimento puro. Sono questi i principi fondamentali dell’air guitar, ovvero suonare l’aria, fingere di suonare la chitarra.

MODELLI — Lo hanno fatto tutti. Campo d’allenamento preferito: la cameretta, meglio se davanti a uno specchio e con il volume dello stereo a palla. E via a immaginare di essere Jimi Hendrix che brucia la sua Fender Stratocaster o la suona con i denti, Eddie Van Halen impegnato nel tapping (ovvero usare entrambe le mani sulla tastiera), Pete Townshend degli Who che fa il mulinello sulle note di «MyGeneration», Keith Richards che si contorce sullo strumento, Chuck Berry o Angus Young degli Ac/Dc nel loro «passo dell’oca» o fare headbanging (sbattere la testa a ritmo) come i maestri dell’heavy metal.

IN FINLANDIA — Non crediate che sia un passatempo per ragazzini. Esiste anche un campionato mondiale di air guitar. Si tiene all’interno del Music Video Festival di Oulu , in Finlandia (www.omvf.net). Quest’anno, dal 24 al 28 agosto, per la decima edizione si sfideranno i campioni nazionali e concorrenti in arrivo da tredici Paesi. «L’air guitar non è altro che abbandonarsi alla musica senza avere uno strumento. Chiunque può provare il gusto della celebrità. Con l’air guitar tutte le persone sono uguali indipendentemente da razza, sesso, età, status sociale o orientamento sessuale » spiegano gli organizzatori. Se la chitarra è un simbolo fallico e i virtuosi della storia del rock sono tutti uomini, l’air guitar offre vendetta. Campione mondiale in carica (ex aequo con il neozelandese Tarquin «The Tarkness» Keys) è infatti la giornalista newyorchese di origini coreane Mi- Ri «Sonyk-R.O.K.» Park. Ha convinto la giuria con la sua reinterpretazione, in costume da collegiale sexy, di «Hot for Teacher» dei Van Halen.
A Oulu non ci sono soltanto i «professionisti». Durante le giornate della competizione viene allestita anche una scuola: con 75 euro, sauna, pasti ed esame finale compresi, si imparano posizioni e coreografie base. Che si possono trovare anche sull’ironico manuale fai-da-te How to play air guitar di Ian West e Steve Gladdis che regala anche una chitarra gonfiabile per fare pratica.
Negli Stati Uniti il fenomeno sta prendendo piede e gli appassionati di air guitar escono dalle loro camerette. A New York e Los Angeles ci sono locali che organizzano serate aireoke, ovvero karaoke e air guitar. Si mette su una canzone e, invece che cantare, si finge di suonare la chitarra. Contorcimenti, salti, boccacce: tutto è lecito pur di far colpo sul pubblico.

REGOLE — Ma esistono dei canoni? I tornei e i campionati hanno delle giurie che funzionano come quelle del pattinaggio: voti da 4 a 6. Due le prove previste: nella prima si deve improvvisare su 60 secondi un brano scelto dalla giuria, nella seconda l’esibizione avviene sullo spezzone di una canzone scelta dal concorrente. La «federazione» americana ha messo nero su bianco i criteri di valutazione che devono essere presi in considerazione dai giurati.

IL PREMIO — Anzitutto le capacità tecniche. Non bisogna saper suonare la chitarra, ma se la mano sinistra si muove come se stesse suonando degli accordi veri è meglio. Secondo: la presenza sul palco. Bisogna saper accendere la platea come una vera rockstar. Terzo: la «airness» che è definita come «il livello a cui una performance trascende l’imitazione e diventa una forma di arte a sé stante».
Ah, il primo premio per il campionato mondiale è una chitarra elettrica. Fine del divertimento.

Fonte: corriere.it

11 luglio 2005

Aggiornamenti sospesi…

Filed under: Blog,News — StranoMaVero @ 01:46

Causa trasloco :P
Purtroppo devo sospendere per qualche giorno gli aggiornamenti del sito, causa trasloco. Gli aggiornamenti riprenderanno (se tutto va bene verso il 19 c.m)

Ciao a tutti :)
Hi-Teck

Salvo da incidente, muore fulminato

Filed under: Cronaca,News — StranoMaVero @ 00:11

Olbia: alta tensione fatale per 21enne

Esce illeso da un incidente stradale, ma muore poco dopo nel corso delle operazioni di recupero della sua auto. La vittima è un 21enne di Tempio Pausania (Olbia) morto fulminato per una scarica elettrica che lo ha raggiunto attraverso il braccio della gru che caricava l’auto incidentata sul mezzo di soccorso…
Esce illeso da un incidente stradale, ma muore poco dopo nel corso delle operazioni di recupero della sua auto. La vittima è un 21enne di Tempio Pausania (Olbia) morto fulminato per una scarica elettrica che lo ha raggiunto attraverso il braccio della gru che caricava l’auto incidentata sul mezzo di soccorso. Pare infatti che la gru, per una manovra errata, abbia toccato i fili dell’alta tensione a bordo strada.

Il fatto è avvenuto nei pressi di Valledoria sulla costa nord della Sardegna. Il 21enne Cristian Dettori, di Tempio Pausania, stava viaggiando su un’auto guidata da un coetaneo quando, per cause ancora da accertare, la loro vettura è uscita dalla carreggiata in localita’ Lu Beccu. I due giovani, confusi ma incolumi, hanno chiamato i soccorsi. Sul luogo è intervenuto un carro attrezzi che ha caricato l’auto ma al termine della manovra il braccio ha toccato il filo elettrico.

La scarica ha raggiunto Dettori che è stato soccorso dai medici del 118 di Santa Teresa a Tempio Pausania. Hanno cercato di rianimarlo ma il suo cuore non ha ripreso a battere. Sono intervenuti anche i Carabinieri di Valledoria e di Trinità d’Agultu, che hanno posto sotto sequestro il carro attrezzi e stanno svolgendo le indagini per accertare le cause ed eventuali responsabilità dell’incidente.

Fonte Tgcom.it

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