Strano Ma Vero

5 ottobre 2005

“Brutti voti?Fateli dormire di più”

Filed under: Curiosità,News,Politica — StranoMaVero @ 22:21

Play station e tv rubano il sonno

E’ ufficiale: la mancanza di sonno riduce le capacità di apprendimento e influisce negativamente sul rendimento scolastico. Secondo una ricerca realizzata negli Usa, i bambini e i ragazzi di oggi riposano un’ora, un’ora e mezzo in meno rispetto a vent’anni fa. Si fanno le ore piccole guardando la tv, giocando con la play station o con i videogames. Tutto a discapito della concentrazione in aula e dei voti in pagella.
Le conseguenze delle ore piccole rischiano di essere pesantissime, soprattutto nel lungo periodo. Secondo lo studio condotto dall’università di San Diego in California pubblicato sul Journal of School Health “Chi dorme poco e male difficilmente andrà bene a scuola perché i disturbi del sonno influenzano negativamente le performance scolastiche ma anche le varie abilità neurocognitive”.

Oltre ai dati, inequivocabili, della ricerca realizzata negli Stati Uniti tra gli studenti americani, ci sono anche le cattive abitudini degli studenti di casa nostra a confermare la tendenza: crescono sin da piccoli nutrendosi di videogames, computer e televisione. Oliviero Bruni, responsabile del Centro del sonno del’Università di Roma, lancia dalle colonne de Il Messaggero, un grido d’allarme. I bambini che vivono nelle società occidentali dormono sempre meno “Un’ora, un’ora e mezzo in meno rispetto a vent’anni fa” precisa.

La mancanza di sonno provoca, oltre ai pessimi voti in pagella, anche seri danni nelle capacità di apprendimento e influisce negativamente persino sul carattere. Secondo i ricercatori dell’università di Tel Aviv, infatti, i bambini messi a letto un’ora più tardi, il giorno dopo sono più lenti a contare e a riconoscere gli oggetti proiettati su uno schermo. “Basta un’ora di sonno persa a notte per alterare le capacità cognitive e psicologiche dei bambini” confermano.

“Irritabilità, disattenzione, alterazione del tono dell’umore e difficoltà a concentrarsi” sono i sintomi tipici degli studenti “nottambuli”, spiega Oliviero Bruni. La ricetta è semplice quanto efficace: “Fateli dormire almeno un’ora in più”. Tutti a letto prima di Carosello, come ai bei tempi andati.

Fonte tgcom.it

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