Per Barbie un ‘chirurgo’ plastico da USA

CALENZANO (PRATO) – Capelli che da stopposi ridiventano lunghi e fluenti, e magari cambiano colore. Occhi e bocca truccati sapientemente. Vestiti, magari ”vintage”, che tornano all’ultima moda. Tutto da una truccatrice-coiffeur-sarta un po’ particolare. Lei e’ Krista Candler, californiana. Tra le sue mani passano le bambole piu’ famose e piu’ longeve al mondo, le Barbie. Candler infatti di mestiere fa la restauratrice delle cosiddette fashion dolls, bambole per adulti, e arriva in Italia il 27 novembre, per partecipare al decimo anniversario del Doll collectors club Italia.
Il club, che ha sede a Milano, conta circa 250 soci, alcuni dei quali anche stranieri. Durante l’anno organizza meeting, convention e appunto il ”Dolliversary”, gioco di parole inglese che fonde la parola bambola con la parola anniversario, una giornata di compleanno completamente dedicata allo scambio, al collezionismo, alla passione per barbie e altre ”donne di plastica”.

”Candler – spiega Mauro Agnolini, fiorentino, presidente del club – e’ una vera istituzione negli Stati Uniti. Il suo lavoro, che in Italia potrebbe sembrare bizzarro e inutile, la’ e’ molto richiesto e apprezzato”. A Calenzano lei avra’ il posto d’onore e, oltre a lavorare in diretta, fara’ anche restauri take-away per i pezzi meglio conservati e restauri a distanza per le Barbie un po’ piu’ vecchiotte, spedendo poi la bambola rinnovata direttamente dall’America.

La giornata delle bambole e’ anche una speciale passerella per quei soci che si trasformano in stilisti per le donne in miniatura. ”Non per nulla – dichiara Rieko Hagiwara, segretaria organizzativa del club – tra di noi ci sono molte persone che lavorano nel campo della moda”. L’appassionato procede cosi’: compra una qualunque Barbie normalmente reperibile nei negozi di giocattoli, le toglie trucco, capelli e vestiti e la trasforma in un personaggio completamente diverso. ”Vengono cosi’ creati – dice Agnolini – i cosiddetti Ooak, ovvero One-of-a-kind, pezzi unici e particolari nati dall’estro del collezionista”. Anche Agnolini e’ un creatore di Ooak: lui, che di professione fa il restauratore di bambole antiche, colleziona un centinaio di fashion dolls. Lo scorso anno i suoi pezzi unici erano ispirati alle protagoniste di Guerre stellari. ”Queste Barbie personalizzate – aggiunge – complete di vestiti e accessori, saranno prima in mostra e poi anche in vendita”.

Infatti la giornata non e’ solo un ritrovo di Barbie-dipendenti, ma anche una grande mostra-scambio dove trovare le bambole sempre agognate. ”Come la mitica Barbie numero uno, nata nel 1959 – prosegue Agnolini – ormai introvabile e trattata quasi come una reliquia dal fortunato che la possiede”. Il costo delle bambole non e’ proprio quello di un comune giocattolo. Se la base di partenza supera i 100 euro, si puo’ anche arrivare a 3.000, ”se la Barbie e’ in perfette condizioni, non e’ mai stata utilizzata ed e’ ancora nella sua scatola originale” precisa Agnolini.

Per chi non puo’ permettersi di acquistare una Barbie cosi’ preziosa, magari quella con il vestito ricamato a mano e ornato di cristalli Swarowski (si e’ visto anche questo, in una edizione precedente), ci sono comunque le manifestazioni collaterali. ”I piu’ creativi – spiega Hagiwara – potranno partecipare all’apposito concorso ‘Your Dolliversary’, che quest’anno e’ dedicato ai gift-set, ovvero quelle confezioni regalo lanciate dalla Mattel negli anni ’60 e composte da una bambola e da alcuni vestiti e accessori. L’altra categoria del concorso sara’ dedicata al numero 10, cosi’ i partecipanti dovranno creare qualcosa con 10 colori, o 10 cappelli o 10 scarpette e cosi’ via. Il pubblico votera’ le tre realizzazioni piu’ belle e a parte ci sara’ il premio Club. A favore dei bambini, infine, l’iniziativa ‘Dolls4children’, offerta speciale di bambole e un’asta on line su eBay Italia. Il ricavato – conclude Hagiwara – andra’ a Telefono azzurro”.

Fonte ansa.it

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