Strano Ma Vero

27 febbraio 2006

Bush non sa andare in bici con una mano

Filed under: Curiosità,News,Politica — StranoMaVero @ 17:48

«Salutò alcuni agenti della polizia e poi perse il controllo»
Diffuso il rapporto della polizia sull'incidente avvenuto durante il vertice del G8 a Gleneagles

Il «comandante in capo» è davvero una frana quando sale sulle due ruote. Lo dice un rapporto stilato dalla polizia scozzese del Perthshire che inchioda George W. Bush senza appello. Il presidente Usa non sa andare in bicicletta e, al tempo stesso, salutare con la mano, è quanto in buona sostanza dichiarano gli agenti.

L'incidente in questione risale al 6 luglio 2005. È il primo giorno del vertice del G8 ospitato a Gleneagles, in Scozia. Summit super-blindato per la presenza nella zona di gruppi no-global.

Prima dell'inizio dei lavori Bush decide comunque di fare una pedalata distensiva nel parco del resort esclusivo dove alloggia. Qui incrocia alcuni agenti della polizia locale. Solleva la mano dal manubrio per salutarli. Non l'avessa mai fatto… L'esito di quel gesto è disastroso: graffi e sbucciature alle braccia e alle gambe per George W. E non solo. Un poliziotto viene investito dal mezzo guidato dal presidente e finisce in ospedale. La prima versione ufficiale riferisce di un ruzzolone nel tentativo di frenare, complice la pioggia. Ora si scopre che le cose sono andate in modo leggermente diverso.

Questa la ricostruzione dei fatti secondo il rapporto della polizia: «L'unità aveva avuto disposizione di controllare l'incrocio tra l'Aucherarder e la Braco Road al momento del transito in bicicletta del presidente degli Stati Uniti. Alle 18 circa il presidente si avvicinava in velocità all'incrocio; la strada al momento era sgombra. Al momento di superare il punto indicato, il presidente sollevava la mano sinistra per salutare gli agenti mentre pronunciava ad alta voce: «Grazie, ragazzi, di essere venuti».

Prosegue il comunicato: «Mentre compiva queste due azioni il presidente degli Stati Uniti perdeva il controllo del mezzo, cadeva rovinosamente e finiva con il proprio corpo e con la bicicletta sugli stinchi del funzionario di polizia. Questi, cadendo, picchiava la testa».

Il rapporto precisa anche come Bush abbia continuato a scivolare sull'asfalto per altri cinque metri buoni, dopo avere abbattuto il poliziotto, cui sono state poi date due settimane di prognosi. La Casa Bianca si affrettò invece a dire che il ricovero dell'agente era durato poche ore. Sulla cartella clinica del poliziotto, la causa dell'infortunio fu registrata come «contusione da oggetto volante o in movimento».

Bush può comunque consolarsi, visto che gli è stata risparmiata l'umiliazione di vedersi appioppata una multa per guida pericolosa in bicicletta: l'infrazione esiste davvero nel Perthshire e la polizia locale l'anno scorso ne sanzionò tre.

Bush non è nuovo agli incidente in bici. Nel maggio del 2004 si rese protagonista di una caduta sulle colline attorno al suo ranch di Crawford, nel Texas. Il presidente si sbucciò la mano e si provocò escoriazioni al mento.

Fonte corriere.it

26 febbraio 2006

Guinness: la birra parla in blog

Filed under: Blog,Curiosità,News — StranoMaVero @ 17:04

Filo diretto tra management e clienti

Il blog è irlandese. E' stato creato dal management della più famosa birra irlandese del mondo, la Guinness, e si indirizza a tutti i suoi appassionati. Ma, strano a dirsi per un blog che nasce e cresce nella Rete, non è accessibile a tutti. D'altra parte qui si parla di un argomento delicato. La Guinness è una birra, e questo significa alcol. Come la mettiamo con i Paesi la cui legislazione pone severi limiti proprio sul consumo degli alcolici?

Ed ecco che, allora, gli autori del blog della Guinness, “the Black Stuff”, come viene familiarmente chiamata in Irlanda, fanno subito una selezione all'ingresso. Ti chiedono di che Paese sei, e se non fai parte dei cittadini del Regno Unito, ti mandano subito un messaggio cortese ma chiaro. Niente da fare, non sei ben accetto nel nostro blog. Vogliono fare le cose in perfetta regola, i vertici della famosissima birrache dall'Irlanda viene esportata in tutto il mondo.

Preferiscono non prendersi responsabilità fuori dai confini domestici e si rivolgono solo ai consumatori dell'arcipelago britannico. E sì che il blog è davvero interessante, con i manager del gruppo che raccontano le loro esperienze in fatto di marketing, pubblicità, promozione del brand.

C'è chi, come Louise, senior brand manager, racconta il suo anno tutto vissuto per preparare la grande festa di St Patrick, patrono irlandese, il 17 marzo, giorno in cui la Guinness scorre a fiumi nei pub di tutto il Paese. E c'è chi, come Russell, marketing director, descrive il suo spot che promuove la Guinness come birra casalinga, oltre che come bicchiere da pub. Insomma, il blog firmato dai vertici della Guinness punta a portare a tutti gli amanti della pinta “nera” irlandese la vita che scorre dentro l'azienda. Un'attività davvero variegata, che cura la Guinness e la sua qualità ben oltre i confini della fabbrica.

Basta leggere il messaggio di Neil, senior brand manager, che parla di come il suo compito sia quello di monitorare e seguire il modo in cui la Guinness viene servita nei locali. Perchè una birra come la Guinness dev'essere portata ai clienti seguendo i più alti standard. E c'è Neil che si occupa di questo aspetto del business Guinness.

Ma, oltre agli affari, i vari manager che costruiscono il blog parlano anche di aspetti divertenti della loro vita privata. Come Georgina, marketing manager, che racconta di aver bevuto la sua prima Guinness all'università, all'età di diciannove anni, su invito del suo boyfriend, che era un accanito bevitore di birra. Con lui non uscì molto a lungo, ma con la Guinness fu amore per sempre. E a quel boyfriend, dice, deve la più grande fortuna della sua vita, quella di aver conosciuto “the Black Stuff”.

Ed è così che si snoda il blog: in un divertente e divertito intreccio di ricordi personali di manager e di attività per sostenere il brand forse più famoso d'Irlanda: quella birra che, quando andate a Dublino, nei pub di Temple Bar, è impossibile non gustare con immenso piacere.

Fonte tgfin.it

25 febbraio 2006

Curling, tifoso nudo entra in pista

Filed under: Curiosità,News,Sport — StranoMaVero @ 19:51

Durante la finale del 3° posto maschile

Uno streaker ha fatto irruzione alle Olimpiadi di Torino 2006. Durante la finale per il bronzo del torneo di curling maschile, un tifoso inglese ha invaso la pista nudo con coperte solamente le parti intime con un pollo. Sulla schiena e sul petto portava la scritta: www.golden-palace. La sua incursione è stata subito bloccata dai carabinieri che lo hanno coperto e portato in caserma. Tornerà subito in Inghilterra.
(Afp)

Pinerolo come Wimbledon. Un tifoso inglese è entrato in pista nudo mentre si giocava la partita di curling Stati Uniti-Inghilterra, valida come finale del 3°/4° posto del torneo maschile. L'uomo, Patrick Roberts, 42 anni, di Liverpool, si era coperto le parti intime con un pollo di plastica.
Sulla schiena e sul petto portava la scritta: www.golden palace. La sua incursione improvvisa tra i giocatori è stata subito bloccata dai carabinieri che lo hanno coperto e portato in caserma. Ai militari ha spiegato che il suo intento era fare pubblicità al sito internet col quale avrebbe ottenuto una vincita di 4 mila sterline.

Pare, invece, che non sia vero e che Roberts si sia già reso protagonista in passato di episodi analoghi. Paga regolarmente il biglietto, poi irrompe, completamente spogliato, nel bel mezzo di una gara. D'altra parte quella degli streaker e una forma di esibizionismo molto diffusa. Roberts è stato accompagnato all'aeroporto di Torino, da dove partirà immediatamente per l'Inghilterra. E' stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

Fonte tgcom.it

Seno scolpito con l’hi-tech

Filed under: Curiosità,Hi-Tech,News,Sesso — StranoMaVero @ 15:20

Dalla Corea arriva Bust Doctor

E' coreana l'ultima invenzione tecnologica al servizio della bellezza femminile. Si tratta di un maxireggiseno vibrante, il Bust Doctor, che entra nel mercato con la promessa di modellare e rassodare il seno con una seduta quotidiana di soli quindici minuti. Nonostante i forti dubbi sulla reale efficacia del trattamento, il “marchingegno” si fa notare per l'originalità del progetto.

Bust Doctor si compone di uno spray e di un reggiseno atipico, molto più spesso e rigido di quelli normali. La “terapia” è semplice. Basta spruzzare il liquido sull'area interessata, indossare il “bustino” miracoloso e accendere il sistema di vibrazioni posto tra le coppe. Bust Doctor permette di regolare l'intensità delle oscillazioni e assicura sorprendenti risultati con un utilizzo di soli quindici minuti ogni giorno.

Complessi e ossessioni addio. Se il sistema dovesse realmente funzionare, sarebbe svolta epocale per tutte le donne insicure a causa del proprio décolleté. E si dribblerebbe il ricorso alla chirurgia estetica. Ma la novità va presa con il beneficio d'inventario e quindi con tutte le cautele del caso. Bust Doctor è in vendita al costo di 35 dollari a confezione. Purtroppo, però, l'ordine online prevede l'acquisto di un minimo di 1.000 pezzi.

Fonte tgcom.it

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