Strano Ma Vero

28 marzo 2006

“Bambini bolliti in Cina”, polemica

Filed under: Cronaca,News — StranoMaVero @ 20:36

Frase del premier, protesta Pechino

“Andatevi a leggere il libro nero del comunismo”, aveva detto Berlusconi ai simpatizzanti di Forza Italia a Napoli, “potrete leggere che sotto la Cina di Mao i bambini non li mangiavano, ma li bollivano per concimare i campi”. Ed è scoppiata la polemica. Il governo cinese le ha definite “affermazioni senza alcuna base”. “Siamo scontenti, sono prive di fondamento”, ha affermato il ministero degli Esteri di Pechino. Prodi: “Siamo screditati all'estero”.

Il numero 1…..
“E' un'offesa fatta -aggiunge il leader dell'Unione- ad una popolazione di un miliardo e 300 mila persone. Se anche la meta' se lo dimentica, restano 650 milioni di persone che se lo ricordano”.

La Farnesina precisa che “la frase in questione si riferisce a episodi che avrebbero avuto luogo nel passato, mentre è evidente l'inesistenza di intenti polemici nei confronti della Repubblica Popolare Cinese”. La frase del premier aveva però sollevato un polverone. Da destra a sinistra non sono mancate le reazioni di tutte le forze politiche.

Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, afferma: “il ministro Calderoli ha dichiarato guerra a tutti i Paesi arabi; il ministro Giovanardi ha dichiarato guerra all'Olanda; Silvio Berlusconi aveva dichiarato guerra prima alla Germania socialdemocratica e poi alla Finlandia. Adesso il presidente del Consiglio vuole rompere le relazioni diplomatiche con la Cina. La megalomania non ha limiti. E' bene che in Italia torni un governo fatto di persone serie”.

“Ricordiamo ancora gli anni bui del centrosinistra quando i suoi compagni di strada, che ancora oggi inneggiano al dittatore Castro, si sbracciavano per accogliere in Italia terroristi come Ocalan. Quella di Prodi e' una spudorata menzogna. E' Berlusconi che con una politica estera lungimirante e scelte coerenti con il nostro atlantismo ha risollevato il buon nome e il prestigio dell'Italia in Europa e nel mondo”. Lo afferma Elio Vito, presidente dei deputati di Forza Italia, replicando al leader dell'Unione.

Prodi “è preoccupato di nascondere i crimini commessi dal comunismo nel secolo scorso” e questo “dimostra una fragilita' politica perche' la parte estrema della sua coalizione, da Rifondazione al Pdci all'area no-global non condividono questa condanna”. Così l'esponente di Fi e vicepresidente del Ppe, Antonio Tajani, commenta le parole del leader dell'Unione, Romano Prodi.

“Nazismo e comunismo sono due eventi drammatici dell'altro secolo. Detto questo faccio un fioretto come ha fatto Casini…”, (che non aveva voluto commentare le parole di Silvio Berlusconi sui rapporti tra gli alleati n.d.r.). Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, glissa così sulla protesta ufficiale della Cina nei confronti dell'Italia dopo le parole del premier.

“Non so nulla dei bambini bolliti ma la Cina ha poco di che arrabbiarsi finche' non rispettera' i diritti umani e dei lavoratori”. Cosi' il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa commenta la reazione del governo cinese alle affermazioni del premier sui “bambini bolliti”. “Non so nulla dei bambini bolliti – precisa l'esponente di An – cosi' come non conosco la sensibilita' dei cinesi ma a piazza Tien An Men non hanno fatto nulla di meglio”.

“Quanto citato da Berlusconi è solo una piccola verità. Il ministro degli Esteri cinese dovrebbe spiegare al mondo intero cosa sono i Laogai, cioè i campi di concentramento dove si stima siano reclusi dai 4 ai 6 milioni di cinesi solo perché oppositori al regime comunista”. Così il leader di Alternativa Sociale Alessandra Mussolini difende le affermazioni del premier sui “bambini bolliti” dalla presa di posizione del governo cinese.

Fonte tgcom.it

24 marzo 2006

Cocorita salva padrone da incendio

Filed under: Animali,Cronaca,News — StranoMaVero @ 14:26

Gb, imita la sirena dell'allarme

Per la serie “strano ma vero”, un pappagallo ha salvato il suo padrone da un incendio imitando la sirena dell'allarme. La vicenda è avvenuta nello Yorkshire, in Gran Bretagna. Peter Taylor stava dormendo quando ha iniziato a sentire, nonostante i problemi all'udito, rumori insistenti. Era Merlin, la sua cocorita africana, che strillava e si dimenava per sottrarlo alle fiamme.

Merlin aveva l'abitudine di ripetere l'allarme della sirena anti-incendio quando Peter si metteva ai fornelli. “Ogni volta che cucino gli dovevo dire che non c'era nessun incendio; allora lui si calmava e smetteva di fare quel suono”, ha spiegato l'uomo. Magari con il senno di poi lo avrebbe lasciato fare. Quando le fiamme hanno iniziato a divampare davvero, infatti, il vizietto di Merlin gli ha salvato la pelle.

Fonte tgcom.it

23 marzo 2006

Inglesi restii a cambiarsi mutande

Filed under: Curiosità,News — StranoMaVero @ 19:31

Stesso intimo per più di tre giorni

Da sempre il british style è esempio di raffinatezza, classe e tradizione. All'apparenza, forse. Uno studio effettuato da una ditta di detersivi ha dato tutt'altro esito evidenziando notevoli carenze nella cura dell'igiene intima da parte dei sudditi di Sua Maestà. Un britannico su 10 ammette infatti di portare gli stessi indumenti intimi per più di tre giorni di seguito e il 4% degli uomini li cambia solo dopo una settimana.

E se questo non bastasse, un inglese su 10 ha ammesso di mettersi gli indumenti intimi al contrario per poterli tenere addosso un giorno di più. E i cattivi odori? Per tutto c'è un rimedio, verrebbe da dire scoprendo che ben il 19% dei maschi britannici inonda le mutande di dopobarba.

Ma la scarsa igiene dei sudditi di Sua Maestà è “compensata” da un buon spirito d'iniziativa. Profumi e mutande capovolte non sempre bastano, specie nell'eventualità di incontri serali che potrebbero portare a situazioni ravvicinate e intime. Per questo il il 3% degli uomini e anche delle donne dice di portarsi in tasca un paio di mutande pulite.

Un ultimo dato emerge da questo studio che ha riguardato 3000 persone: quasi la metà dei cittadini britannici (ben il 48%) ha ammesso di uscire la sera senza indumenti intimi addosso. Forse, viste le premesse, questo è il dato meno

Perù, nei piani del candidato pane alla coca

Filed under: Attualità,Curiosità,News — StranoMaVero @ 19:18

Ollanta Humala: «Così elimineremo la denutrizione tra i bambini»

Il favorito alle presidenziali di aprile ha alle spalle un tentato golpe e molte provocazioni. Come il suo idolo Chavez

Immagine presa da corriere.it
RIO DE JANEIRO — Mamma Elena Tasso, origini italiane, dice che uno dei suoi otto figli un giorno regnerà sul Perù. Non sa bene quale, «ma li abbiamo tutti cresciuti per conquistare il potere». Il più vicino alla meta appare Ollanta Humala, 42 anni, al quale i sondaggi per le presidenziali del 9 aprile assegnano il 32 per cento delle preferenze. Decisamente staccato è il fratello Ulises, candidato anche lui, che non raggiunge l'1 per cento. C'è pure un terzo figlio, si chiama Antauro. Si presenta solo come deputato ma ha un handicap serio: è in galera, per aver guidato una rivolta militare due anni fa contro il governo di Alejandro Toledo. C'è il padre infine, o dovremmo dire per cominciare, perché è da Isaac Humala, patriarca di una famiglia da realismo magico, che tutto è partito.

Mario Vargas Llosa lo rese protagonista di un romanzo del 1969: era il suo professore di marxismo-leninismo nel pc peruviano, quando lo scrittore era ancora un militante di sinistra. Poi papà Isaac abbandonò il comunismo e si inventò una astrusa ideologia nazionalista, militarista e razzista, chiamata «etnocacerismo», e ci educò i figli. Oggi dice che non voterà per il favorito Ollanta, perché moderato e fuori linea, ma per il radicale Ulises. Poi aggiunge che vincerà Ollanta, ma che il suo governo verrà presto rovesciato da una rivolta popolare guidata da Antauro. O forse da Ulises. Uno spiritoso ex ministro peruviano ha detto che Isaac Humala dovrebbe essere messo sotto processo dall'Unicef: «Solo Dio sa cosa ha infilato nella testa dei suoi bambini…». Ma lo stesso potrebbe essere detto anche della madre, che in una recente intervista ha proposto la sua personale soluzione finale alla piaga dell'«immoralità nelle strade»: fucilare gli omosessuali.
La politica sudamericana ha una antica tradizione da romanzo, ma non bisogna sorriderci troppo sopra. Perché Ollanta Humala, con l'aria che tira, potrebbe essere il prossimo presidente del Perù e un altro «indesiderato» ad apparire poi mentre stringe la mano ad una perplessa Condoleezza Rice, in qualche vertice internazionale. È delle ultime ore il sondaggio che lo vede in vantaggio di quattro punti su Lourdes Flores, la candidata del centrodestra, che ha basato la sua campagna ammonendo i peruviani a tenersi alla larga dalla famiglia Humala. I due dovrebbero passare il primo turno e vedersela al ballottaggio, nella prima settimana di maggio. Ollanta ne ha sparate parecchie in passato, e non solo di parole. Come il suo idolo Hugo Chavez ha anche lui un tentativo di golpe alle spalle (nel 2000, sotto il governo Fujimori) e un ricco carnet di provocazioni. L'ultima è la proposta di impastare il pane della merenda scolastica con le foglie di coca.
«I bambini del Perù hanno seri problemi di denutrizione e la coca è ricca di proteine, vitamine e minerali», ha detto. Qualcuno gli ha riso in faccia, altri lo hanno chiamato un criminale. I suoi sbandierano ricerche scientifiche che provano la tesi. La difesa della foglia sacra degli Incas richiama l'altro personaggio di riferimento di Humala, il presidente boliviano Evo Morales, che da quando è stato eletto ha intiepidito il suo antiamericanismo, ma non la convinzione che la coca non va vietata e criminalizzata, e che la cocaina è tutt'altra cosa, contro la quale è giusto lottare. L'impasto ideologico del peruviano, come il pane insaporito alla coca, supera però sia Chavez che Morales. Perché c'è tutto di entrambi e di più: la lotta al neoliberalismo e agli americani, il richiamo alle origini indios, il militarismo in salsa socialista. Più il sogno di rifilare ai poveri del Perù il terzo outsider di fila. Dopo Fujimori e Toledo, entrambi eletti contro «i politici di professione», entrambi fallimentari.

Fonte corriere.it

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