New York, nel ponte di Brooklyn un bunker ‘antiatomico’ dimenticato.

Scoperti container con acqua, viveri e medicine in uno dei piloni
Dovevano servire al sindaco dopo un eventuale attacco nucleare

NEW YORK – Un arsenale di viveri, acqua, medicinali nascosto in uno dei piloni del ponte di Brooklyn e dimenticato da 44 anni. Sugli scatoloni, la scritta “Aprire solo dopo l'attacco nemico”. Probabilmente quello russo, mai avvenuto, al culmine della crisi dei missili di Cuba nel 1962, in piena guerra fredda. La scoperta è stata fatta da un gruppo di operai che lavorava alla manutenzione del ponte.

Il materiale avrebbe dovuto permettere al sindaco di New York e al suo staff di sopravvivere nei giorni successivi al temuto bombardamento atomico sulla città. Le autorità della Grande Mela avevano cominciato a immagazzinare provviste e medicinali dal 1957, anno della messa in orbita del primo satellite russo. Promotore dell'iniziativa era stato l'allora sindaco democratico Robert Ferdinand Wagner: secondo gli storici, quel riparo era stato allestito proprio per lui. Ma, passata la paura, ci si dimenticò del rifugio, in realtà del tutto inadeguato a far fronte a un eventuale attacco atomico perché non interrato e troppo ventilato.

Nei container sono stati trovati fusti per l'acqua vuoti, flebo, lacci emostatici e soprattutto viveri, in particolare gallette ipercaloriche con annesse le istruzioni per consumare 10mila calorie al giorno a testa, scadute da oltre trent'anni.

Considerati cimeli degli anni della guerra fredda, i fusti per l'acqua e i contenitori in alluminio che custodiscono le gallette saranno donati al museo della protezione civile, mentre i medicinali saranno consegnati alle autorità sanitarie per lo smaltimento.

Fonte repubblica.it

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