Uomo sopravvive tre mesi nel deserto
Si è cibato per tre mesi di rane, lucertole e sanguisughe. Tanto ha dovuto fare per sopravvivere un australiano di 35 anni che si era perso nel deserto. Alla fine, il novello Robinson Crusoe è stato avvistato da un mandriano, che sulle prime ha temuto di avere a che fare con un fantasma. L'uomo, infatti, aveva perso 60 chili nel suo vagabondaggio. Ora è stato ricoverato all'ospedale di Darwin.
Ricky Megee è stato trovato vicino a una diga per l'abbeveraggio del bestiame, in un grande allevamento di bovini nel nord del Paese. Si era perso tre mesi prima dopo un guasto alla macchina. Quando l'hanno avvistato, i mandriani dell'allevamento di Birrindudu, che sorge ai margini del deserto di Tanani, si sono spaventati moltissimo. “Dall'auto abbiamo visto un uomo che avanzava barcollando, pensavano fosse un fantasma, abbiamo avuto paura”, ha raccontato Mark Clifford, il manager della proprietà. “Era scheletrico, veramente emaciato, talmente debole che non riusciva nemmeno a camminare”, ha aggiunto.
In effetti Ricky Megee nei tre mesi trascorsi nel deserto ha vissuto al limite delle possibilità di sopravvivenza. “Ho mangiato le sanguisughe che pescavo dalla diga e i grilli che acchiappavo”, ha detto. “L'unica cosa che in un certo senso cucinavo erano le rane, che facevo seccare al sole infilzate in un ramo, finché diventavano un po' croccanti”. Una dieta da consigliare a chi soffre di sovrappeso: in tre mesi Megee ha perso 60 chili. Lui, però, non ne aveva bisogno e il calo lo ha portato vicino al tracollo.
Il suo fisico ha anche sofferto per l'esposisizione alle intemperie: caldo torrido di giorno, ma freddo pungente di notte. Megee, si era costruito un riparo rudimentale sulla sponda della diga e aveva disteso la camicia per farsi ombra. Più volte l'uomo ha rischiato di morire. Ma adesso la sua avventura è finita ed è già diventata leggenda.
Fonte tgcom.it