Realizzato un adesivo che può sollevare un'utilitaria. Il materiale è ispirato alle zampe del geco e permette di scalare superfici lisce.
LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Si chiama Synthetic Gecko ed è il nuovo materiale adesivo creato a Bristol da un gruppo di ricercatori della Bae Systems, azienda specializzata nella difesa e nello sviluppo aerospaziale. Dall'aspetto simile al nylon, questo polimero plastico ha milioni di microscopiche setole ispirate proprio alle zampe del geco. Questa superficie ruvida permette un'amplificazione delle forze elettromagnetiche che attraggono le molecole generando l'effetto adesivo. Le forze attrattive, chiamate di Van der Waals – dal nome del fisico olandese che le ha studiate – permettono al piccolo rettile di scalare superfici lisce senza lasciare alcuna traccia appiccicosa. La tecnica usata per realizzare Synthetic Gecko è la fotolitografia e giunge direttamente dal mondo dell'elettronica; questo ha garantito una limitazione dei costi e una futura produzione su larga scala.
I PRECEDENTI – Non è la prima volta che la particolare capacità del geco ispira le ricerche scientifiche. Nel 2003, l'Università di Manchester ha sviluppato il primo nastro adesivo, il Gecko Tape, basato sulla riproduzione sintetica delle setole presenti sotto le zampe. Tre anni più tardi, lo stesso processo ha permesso alla Stenford University di costruire Stickybot, il primo geco robot in grado di camminare su vetri e specchi. Ora il polimero brevettato dalla Bae Systems, è in grado di mantenere sollevata da terra un'automobile familiare, grazie a un solo metro quadrato di materiale. La potenza di questo adesivo, che sfrutta le forze intermolecolari, non ha paragoni, ma è ancora molto distante da quella presente in natura.
LE APPLICAZIONI – Da subito il Pentagono si è interessato a questi prototipi per sviluppare guanti e scarpe che permettano di arrampicarsi su ogni superficie. Ma, oltre al campo della difesa militare e civile, gli usi di questo innovativo materiale sono innumerevoli. Per esempio, applicato a pneumatici e scarpe permetterebbe di mantenere l'aderenza con l'asfalto in qualsiasi condizione climatica, anche sulla neve e sul ghiaccio. Adattato ai vestiti potrebbe riprodurre le capacità dell'Uomo Ragno ed essere quindi utile agli attori degli studios hollywoodiani, che scalerebbero così un palazzo senza l'intervento del computer. Ovviamente la diffusione di tale tecnologia potrebbe favorire anche i ladri acrobati che entrano dagli appartamenti attraverso le finestre, ma sono i lati negativi che ogni innovazione porta con sé.
Fonte corriere.it
Lo scudetto 2005-06 è stato assegnato all'Inter. Lo ha stabilito la Figc, dopo aver recepito il parere della commissione di tre saggi creata per dirimere la questione dopo la non assegnazione del titolo alla Juventus. “Il Commissario straordinario Guido Rossi – si legge in una nota – ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che non ricorrono motivi per l'adozione di provvedimenti per la non assegnazione del titolo di campione d'Italia per il 2005-06 alla squadra prima classificata all'esito dei giudizi disciplinari”.
Un computer crea, infatti, le figure regolando il modo e la frequenza con cui le varie onde andranno a intersecarsi luna con laltra. Sebbene un singolo disegno si componga e resti integro solo per pochi istanti, il computer può regolare i generatori su una frequenza di tre secondi ciclici, per creare un effetto quasi permanente. Al momento, oltre a rappresentare un interessante studio concettuale sul propagarsi delle onde e sui calcoli matematici a esse correlate, chissà che un domani una simile invenzione non possa trovare un altro tipo sviluppo, forse anche commerciale…
Inutile si è rivelato l'intervento di sei ore cui è stata sottoposta la donna: i medici non sono riusciti a ridarle la vista. Per il suo incredibile sviluppo, il litigio con il marito segnerà la vita di Pamela Vecsey per tutta la vita. Trasecolato anche l'uomo, che ha ascoltato in silenzio l'accusa nei suoi confronti emessa dal tribunale. E' stato un terribile incidente, ha cercato di giustificarsi.