Strano Ma Vero

20 febbraio 2007

15 enne singhiozza da 3 settimane

Filed under: Cronaca,Curiosità,News — StranoMaVero @ 01:23

La madre:”Siamo disposti a tutto”

A nulla sono valsi medicinali e rimedi legati alla tradizione popolare: Jennifer Mee dal 23 gennaio scorso continua a singhiozzare e non riesce a fermarsi. La quindicenne, che abita a St. Petersburg, cittadina della contea di Pinellas, in Florida, è arrivata a fare 50 singhiozzi in un minuto. Jennifer Mee, trova un po' di sollievo solo di notte, quando il disturbo cessa grazie all'aiuto di medicinali.

In molti stanno cercando di aiutare la ragazza, ma il singhiozzo sembra non volersene andare. A nulla infatti sono valsi le indicazioni dei medici e i suggerimenti arrivati da ogni dove tramite blog su Internet dopo l'appello della madre, Rachel Robidoux, preoccupata per la salute della figlia. Secondo gli esperti del National Institutes of Health il

singhiozzo è causato da un'involontaria contrazione del diaframma, che provoca la chiusura momentanea delle corde vocali.

Non ci sono cause specifiche e neppure cure mirate, come hanno scoperto loro malgrado l'adolescente e sua mamma, dopo avere tentato qualunque rimedio suggerito da cardiologi, pediatri e neurologi. “Cerco risposte, da qualunque parte. A questo punto siamo disposti a provare tutto”, ha detto la signora Robidoux.

Fonte tgcom.it

17 febbraio 2007

Deltaplano risucchiato dalla tempesta: Campionessa sopravvive a – 50°

Filed under: Cronaca,Curiosità,News — StranoMaVero @ 02:25

MIRACOLO AD ALTA QUOTA

Ewa Wisnerska è salita oltre 9mila metri in maglietta e calzonicini con una temperatura polare: “Vedevo i fulmini intorno a me”

Canberra – In meno di dieci minuti è salita a una quota superiore a quella dell'Everest e in maglietta e calzoncini si è trovata intrappolata in una tempesta a 50 gradi sotto zero. Ma è sopravvissuta. È la straordinaria avventura toccata a una tedesca campionessa di parapendio che è stata risucchiata a più di novemila metri durante un'esercitazione a Tamworth, in Australia.

Ewa Wisnerska (nella foto), 35 anni, si è trovata in pochi minuti a una quota in cui la mancanza di ossigeno e la temperatura rendono impossibile la sopravvivenza, ma il suo organismo ha resistito. La donna ha perso i sensi e nonostante il pericolo che il cervello subisse danni irreversibili, non appena è scesa a 6.900 metri si è ripresa ed è stata in grado di manovrare il parapendio fino a raggiungere terra. Non è stato altrettanto fortunato un membro della squadra cinese che si allenava per i campionati del mondo che si disputeranno la settimana prossima a Sydney: anche lui non ha fatto in tempo a sfuggire al fronte della tempesta che si formava rapidamente ed è morto asfissiato.

Coperta di ghiaccio, la Wisnerska è stata ricoverata in ospedale con un principio di congelamento, ma si è ripresa ed è stata dimessa. Pochi giorni fa il componente della squadra britannica era sopravvissuto all'attacco di due aquile che avevano bucato il suo parapendio e lo avevano fatto precipitare. «Non credo di esagerare se dico che questa è la donna più fortunata della Terra» ha detto Godfrey Wenness, organizzatore del campionato, «sopravvivere a una cosa del genere è come vincere la lotteria dieci volte di seguito. Il cinese è morto e lei ce l'ha fatta senza che ci sia alcuna spiegazione, se non pura e semplice fortuna».

I due avevano deciso di lanciarsi nonostante fossero stati avvertiti che si stava avvicinando il maltempo e in poco tempo non sono più stati in grado di evitare il fronte nuvoloso. Il corpo di He Zhongpin, 40 anni, è stato trovato dalla polizia durante le ricerche nell'area in cui si era formata la tempesta. La Wisnierska si è trovata alla stessa quota alla quale volano i Boeing 747 e ha raccontato di aver perso i sensi per circa 40 minuti. «Potevo vedere i fulmini tutto intorno a me» ha detto, «era buio e si gelava e sapevo di non poter fare altro che sperare e pregare di venirne fuori in qualche modo. Non credo in Dio, ma mi sono ritrovata a ringraziare gli angeli per avermi salvata». L'equipaggiamento in dotazione alla donna ha tenuto nota di tutto e quando le squadre di soccorso l'hanno trovata era ancora intontita dalla lunga ipossia e con le orecchie e le gambe congelate.

Fonte quotidiano.net

Pescatore ubriaco attacca a mani nude uno squalo

Filed under: Animali,Cronaca,Curiosità,News — StranoMaVero @ 02:23

In Australia un pescatore australiano ha afferrato a mani nude uno squalo di 1,3 metri, conquistandosi la fama di eroe.

Era ubriaco

SIDNEY

Nella cittadina di Louth Bay, a nord di Adelaide, un pescatore australiano che ha afferrato a mani nude uno squalo di 1,3 metri, conquistandosi la fama di eroe. Ma il merito è tutto della vodka che aveva bevuto in compagnia prima di andare a pescare. Philip Kerkhof di 41 anni stava pescando con cinque amici da un pontile lunedì sera, quando ha visto lo squalo.

Ha detto di essere sceso da una scala e di aver inseguito lo squalo bronzeo che nuotava nell’acqua bassa, perchè gli rubava le esche artificiale per che usava per pescare calamari.

«È stato un colpo di fortuna, gli sono andato dietro e l’ho preso per la coda perchè lo volevo tirare sopra il pontile», ha raccontato oggi alla radio Abc. Ma poi si è girato e ha cercato di mordermi e ho pensato: beh, è incredibile cosa può fare la vodka». Il solo danno dal pericoloso animale è stato un morso che gli ha strappato i jeans.

«Non è una cosa che consiglio di fare. Quando sono tornato sobrio ci ho pensato e mi sono detto: sono stato un pò idiota a farlo». Lo squalo bronzeo, che si vede spesso vicino alla riva al seguito di branchi di pesci come il salmone, raggiunge una lunghezza di 3,5 metri ed un peso di 300 kg. Molte specie di squali sono comuni nelle acque australiane, e la media degli attacchi all’uomo è di 15 l’anno. Circa una persona ogni anno in Australia è uccisa da uno squalo.

Fonte lastampa.it

Neonato prematuro salvato da Viagra

Filed under: Curiosità,News,Sesso — StranoMaVero @ 02:19

Gb, miracoloso effetto della pillola

Vita salvata grazie al Viagra. La miracolosa pillola blue che aiuta le gesta d'amore degli uomini in difficoltà, questa volta ha fatto un miracolo ancora più grande, salvando la vita a un bimbo nato prematuro in Gran Bretagna. Il piccolo era affetto da una grave insufficienza respiratoria. I medici hanno deciso di dare la piccolo la pillola che è un vasodilatatore e che ha aiutato a fare funzionare un polmone malato.

Il piccolo Lewis Goodfellow è venuto alla luce l'agosto scorso a Newcastle-on-Tyne, nell'Inghilterra nordoccidentale, e alla nascita pesava 780 grammi. Uno dei polmoni, non ancora perfettamente formato, ha smesso di funzionare e nel sangue non arrivava più sufficiente ossigeno. La situazione era così grave che i genitori del prematuro, Jade Goodfellow e John Barclay, disperavano ormai che si potesse salvare e avevano gia' iniziato i preparativi del funerale. A quel punto i medici dell'ospedale Royal Victoria hanno tentato il tutto per tutto e hanno fatto assumere al piccolo del Sildenafil, meglio noto con il nome commerciale di Viagra.

La caratteristica del Sildenafil, in quanto farmaco contro l'impotenza, è di agire come vasodilatatore. I medici hanno sfruttato proprio questo meccanismo e l'esperimento ha avuto successo: il Sildenafil ha aperto vasi sanguigni ancora chiusi e portato in circolo prezioso ossigeno che ha salvato la vita a Lewis. Dopo cinque mesi in ospedale, pochi giorni fa i genitori hanno potuto portare Lewis a casa e ovviamente gridano al miracolo. “Non credo di poter esprimere ciò che sento”, ha detto la mamma, “i medici valgono tanto oro quanto pesano. Li ammiriamo tutti, dal primo all'ultimo, per ciò che hanno fatto”.

Fonte tgcom.it

Older Posts »

Powered by WordPress