Strano Ma Vero

24 maggio 2007

Concorrente GF Australia non avvisata della morte del padre

Filed under: Cronaca,News,Spettacolo — StranoMaVero @ 20:24

CAMBERRA – A una concorrente del Grande Fratello australiano non verrà detto che suo padre è morto per non rovinare la sua carriera nel mondo dello spettacolo. Lo ha rivelato oggi il suo fidanzato.

La decisione è stata presa dallo stesso padre della concorrente, Raymond Cornell, 53 anni, sepolto lunedì dopo essere morto di cancro. Cornell aveva chiesto che sua figlia Emma non venisse avvisata della tragedia prima di uscire dalla casa dove sono rinchiusi i concorrenti dello show.

“Suo padre non ha voluto farla sentire in dovere di uscire dalla casa prima del previsto, per non rovinare la sua esperienza”, ha detto il ragazzo di Emma, Tim Stanton, al quotidiano australiano Daily Telegraph.

Cornell e sua figlia sono stati separati per anni, ma recentemente erano tornati in contatto tramite degli sms.

La psicologa Chris Hall, che lavora in un centro specializzato in traumi dovuti al lutto, ha criticato i produttori dello show, i quali secondo lei avrebbero dovuto avvisare la ragazza per permetterle di fare la sua scelta.

“Ho lavorato con molte persone che hanno affrontato il trauma del lutto, e nessuno si è mai lamentato perché gli era stato detto troppo”, ha detto Hall al quotidiano.

“La ragazza potrebbe soffrire di sensi di colpa e covare rancore per il resto della sua vita”.

Ma i produttori dello show hanno detto che non ritireranno la loro decisione perchè vogliono rispettare quello che è “un desiderio della sua famiglia”.

Fonte reuters.it

22 maggio 2007

Sito del Liverpool già festeggia

Filed under: Hi-Tech,News,Sport — StranoMaVero @ 18:36

“L'abbiamo vinta per la sesta volta”

Clamorosa gaffe del sito ufficiale del Liverpool, alla vigilia della finale di Champions League di mercoledì sera ad Atene con il Milan: è stata pubblicata, per qualche minuto, la pagina celebrativa per il successo europeo della squadra di Benitez. “I Reds vincono ad Atene – si legge a lettere cubitali sul web – Nell'Antica Grecia… l'abbiamo vinta per la sesta volta”. In barba alla scaramanzia…

Un errore, una svista, che potrebbe diventare imperdonabile, se alla fine saranno Maldini e compagni ad alzare la coppa. Nel calcio, si sa, la scaramanzia la fa spesso da padrona e festeggiare prima del tempo, ha spesso riservato sorprese poco gradite. Chissà cosa avranno pensato i tifosi del Liverpool, trovandosi di fronte questa pagina, all'apertura del sito ufficiale della loro squadra.

Il titolino riporta: “Liverpool Football Club. Champions League Winners 2007″, poi il paragrafetto del trionfo: “Nell’Antica Grecia… l’abbiamo vinta per la Sesta Volta!!! – si legge – Gli eroi Rossi di Rafa celebrano un altro memorabile trionfo europeo, dopo che la vittoria sul Milan ha portato a casa uno dei più scintillanti trofei calcistici per la seconda volta nelle ultime tre stagioni. Rimanete sintonizzati su Liverpoolfc.tv per seguire al meglio ogni possibile reazione di quella che è l’ennesima storica notte nella lunga e gloriosa storia del club”.

Ricordano molto le dichiarazioni e i clacson che si sentivano a Milano, dopo il primo tempo della finale di due anni fa. Tutti sanno poi come è andata a finire. Ora i tifosi milanisti sono liberi di fare tutti gli scongiuri del caso. Sperando che questa volta, siano gli inglesi a maledire questa clamorosa gaffe.

Fonte tgcom.it

21 maggio 2007

‘La donna deve allattare l’uomo per poterlo frequentare sul lavoro’

Filed under: Curiosità,News,Sesso — StranoMaVero @ 12:35

Egitto, singolare interpretazione del Corano di due religiosi

della moschea al Azhar del Cairo.Polemiche in Parlamento

Per risolvere il caso scabroso di due colleghi di sesso diverso che lavorano nella stessa stanza era apparsa impresa ardua agli esperti egiziani di diritto islamico. Che così hanno elaborato una fatwa piuttosto bizzarra. Alla donna in orario di lavoro è infatti concesso togliersi il velo, alzare la jallabia (il vestito che la copre dal collo alle caviglie), scoprirsi il seno e allattare il collega maschio. L'operazione, ripetuta 5 volte, è in grado di trasformare il compagno di lavoro in un membro della famiglia. Uno di quegli uomini che insieme a padri, fratelli e figli, può frequentare le donne a tu per tu e senza le restrizioni imposte dalle “regole del pudore”.

Pescando direttamente dalle tradizioni del Profeta, il capo della sezione “diritto islamico” della moschea al Azhar del Cairo – il punto di riferimento più autorevole dell'islam sunnita – ha emanato questa fatwa che ora è approdata in parlamento.

L'editto sull'allattamento degli adulti” ha mandato sulle furie i deputati dei Fratelli Musulmani. Il gruppo politico che si ispira ai principi dell'islam e che – pur essendo bandito dalla legge – è riuscito a mandare un'ottantina di rappresentanti in parlamento, annuncia che una norma simile “getterebbe i fedeli nel caos”. E probabilmente renderebbe assai difficile il lavoro negli uffici.

La fatwa emessa dall'Azhar e firmata dal capo-giurista Izzat Attia si basa su un resoconto della vita del Profeta. Uno dei suoi ex schiavi, divenuto libero, aveva mantenuto l'abitudine di muoversi liberamente nella casa di Maometto anche dopo la pubertà. A una donna che se ne lamentava, il Profeta consigliò: “Allattalo, così diventerai tabù per lui, e il dissidio nei vostri cuori svanirà”. Dopo aver seguito il suo consiglio, la donna riferì che effettivamente ogni discordia nella casa era svanita.

Attia forse si rendeva conto che riproporre un comportamento simile negli uffici del Cairo oggi avrebbe gettato scompiglio fra le stanze. Così ha cercato di mitigare il precetto suggerendo che l'allattamento poteva anche compiersi non direttamente dal seno della donna. Basta che lei porga al collega un bicchiere del suo latte per 5 volte perché l'operazione di “adozione” sia completata. I colleghi, diventati parenti stretti, non potrebbero avere relazioni sessuali senza cadere nel tabù dell'incesto.

La fatwa ha scatenato polemiche su tutti i giornali egiziani e non, sollevando una bagarre al parlamento del Cairo che mercoledì scorso ha discusso la norma. Mentre Attia ripeteva che allattare un uomo, anche adulto, per cinque volte esclude ogni possibilità di “relazione impura”, la fatwa è finita preda del più irriverente settimanale satirico del paese, al Dustur. Che avverte i suoi lettori: “Non vi stupite se, entrando in un ufficio pubblico, vi imbattete in un funzionario 50enne che prende il latte dalla sua collega”

Fonte repubblica.it

17 maggio 2007

Belgio, sesso orale in cambio voto

Filed under: News,Politica,Sesso — StranoMaVero @ 01:43

Proposta shock di candidata a elezioni

Altro che pacchi di pasta o una scarpa in attesa di dare l'altra a voto incassato. In Belgio si è abbattuta la frontiera del voto di scambio. Tania Dervuax, esponente del movimento di protesta Nee, ha promesso “sesso orale in cambio del voto” ad almeno 40mila potenziali elettori. Il manifesto della singolare e provocatoria campagna campeggia sulla home page del sito del partito.

Quando c'è di mezzo la Dervaux non c'è da stupirsi. Non si capisce bene se la candidata abbia scambiato le elezioni per la medesima parola a meno di una lettera, fatto sta che è pronta a darsi anima e corpo per il bene del partito. Chissà cosa ne penseranno i membri di questo, anche se a giudicare dallo spazio concesso nel sito ufficiale, la “campagna” è piaciuta molto. E l'indice di gradimento del sito, a giudicare dal boom di accessi, si è impennato.

Il Nee è ufficialmente un movimento di protesta imparziale, che si batte contro l'ipocrisia e la menzogna in politica. Da qui alcune scelte provocatorie come promettere 400mila voti, ma solo come parodia delle promesse a vuoto degli altri partiti, oppure le foto senza veli della Dervaux, che ovviamente hanno avuto come risultato una valanga di mail oscene al suo indirizzo. Ma la Dervaux non si è lasciata scoraggiare e, anzi, ha girato la cosa a suo vantaggio. Sul sito, compilando un'apposita form, si può richiedere il “bonus” promesso in cambio del voto. Il manifesto precisa che se qualcuno fosse sposato o troppo timido, la candidata darà soddisfazione alle richieste degli elettori anche tramite Second Life.

Una provocazione certo, ma chissà mai che non porti alla elezione della candidata. Allora sì che sarebbero guai, perché gli elettori passerebbero all'incassso…

Fonte tgcom.it

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