Strano Ma Vero

28 agosto 2007

Via Hitler da spot della pizza. Meglio il Papa

Filed under: News,Politica,Spettacolo — StranoMaVero @ 12:07

Proteste della comunità ebraica e dei cittadini

Una catena neozelandese lancia i cartelloni pubblicitari

con il Fuhrer. Dopo le polemiche, lo sostituisce con Benedetto XVI

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) – Pensavano di essere ironici, ma si sono attirati le critiche non solo della comunità ebraica neozelandese, ma anche di numerose organizzazioni internazionali. È la vicenda che ha visto come protagonista la catena neozelandese “Hell Pizza”(Pizza Inferno) che ha avuto la brillante idea di reclamizzare le proprie pizze con spot e cartelloni pubblicitari su cui era impressa l'immagine di Hitler. Nella pubblicità compariva l'ex dittatore tedesco che eseguiva il saluto nazista con una fetta di pizza e reclamizzava il prodotto con un abile gioco di parole: «È possibile far credere alle persone che il paradiso sia l'inferno».

PROTESTE – Dopo le prime accese proteste, la “Hell Pizza” ha subito ritirato lo spot pubblicitario e i cartelloni con l'immagine del Fuhrer sostituendo l'imbarazzante testimonial con un personaggio molto apprezzato e amato dalla comunità internazionale, Papa Benedetto XVI. La catena ha inoltre sottolineato che con questa réclame non voleva affatto offendere la sensibilità ebraica, ma cercava solo di ridicolizzare l'immagine di Hitler. «Se qualcuno ride guardando Hitler fare il saluto nazista con una pizza in mano, si toglie tutto il potere alla sua ideologia» ha cercato di giustificarsi Mirk MacGibbon responsabile della discussa campagna pubblicitaria

RECLAME – Tuttavia le polemiche non sono terminate. Molti cittadini neozelandesi hanno trovato di cattivo gusto anche la nuova pubblicità con il Papa. In essa si vede il Sommo Pontefice con un pezzo di pizza in mano che dice: «L'inferno è reale ed eterno». Non è la prima volta che la catena “Hell Pizza” scatena le proteste dei cittadini neozelandesi: negli anni passati infatti ha commercializzato sette diverse pizze che sono state chiamate come i sette peccati capitali. Inoltre per promuovere la vendita della pizza legata al peccato della lussuria, la compagnia spedì ai potenziali acquirenti dei preservativi: «Sicuramente quella fu la più controversa campagna pubblicitaria che noi abbiamo fatto» assicura MacGibbon

Fonte corriere.it

27 agosto 2007

Gb, rapina agenzia con vibratore

Filed under: Cronaca,Curiosità,Hi-Tech,News,Sesso — StranoMaVero @ 11:55

Condannato un 27enne tossicodipendente

Bizzarro colpo in Inghilterra, dove un 27enne tossicodipendente, Nicki Jex, ha derubato l'incasso di un'agenzia di scommesse impugnando un vibratore nascosto in una busta di plastica. Incastrato dalle telecamere a circuito chiuso, l'uomo è stato prima identificato e poi condannato a cinque anni di carcere per rapina a mano armata. Inflessibile il giudice: “E' ininfluente il fatto che non sia stata usata un'arma vera”.

Preso in prestito alla fidanzata, l'oggetto in questione non era un vibratore qualsiasi, ma un modello ben preciso: “Coniglio Galoppante”. Un nome, una garanzia, verrebbe da dire. Della stessa opinione non deve essere stata però la cassiera dell'esercizio, che, minacciata con il singolare giocattolo erotico avvolto in un sacchetto e utilizzato come una pistola, ha temuto il peggio e ha subito consegnato a Nicki l'incasso del giorno, circa seicento sterline.

“E' chiaro che non avevate un'arma da fuoco, ma avete fatto credere di averla a coloro che avevate davanti”, ha chiosato il rigoroso giudice Philip Head, pronunciandio la sua ferma condanna. Al momento non è chiaro invece se “l'arma del delitto”sia già stata riconsegnata alla legittima proprietaria.

Fonte tgcom.it

Australia, donna uccisa da cammello

Filed under: Animali,Cronaca,News — StranoMaVero @ 11:50

Animale colto da un raptus sessuale

Si è conclusa con una tragedia la bizzarra idea di regalare un cammello a una 60enne australiana. Colto probabilmente da una raptus sessuale, l'animale ha infatti assalito e ucciso la donna calpestandole la testa e schiacciandola con il suo peso. Il fatto è avvenuto in un alelvamento di di ovini e bovini della famiglia della vittima, nei pressi della cittadina di Roma in Queensland, 500 km a ovest di Brisbane.

Cosa abbia spinto il giovane cammello di 10 mesi a gettare a terra e ad assalire la 60enne, per ora, rimane ancora un mistero, ma tutto sembra far pensare a un tragico tentativo di accoppiamento. “Forse voleva solo giocare, ma sembra che il comportamento fosse sessuale”, ha spiegato con un certo imbarazzo e titubanza il sergente di polizia di Roma, Craig Gregory, durante la ricostruzione dell'accaduto.

Non ha invece alcun dubbio sulla dinamica dei fatti l'esperto di cammelli Chris Hill, che da 20 anni offre ai turisti viaggi in groppa ai cammelli. “L'animale ha avuto un comportamento di natura sessuale – ha spiegato – In genere gli esemplari giovani non sono aggressivi, ma diventano pericolosi se sono trattati come animali di compagnia, senza una ferma disciplina. La donna lo aveva allevato come un cucciolo, e il cammello beveva ancora da un grosso biberon che la donna gli porgeva”.

Il cammello, del resto, non era nuovo ad atteggiamenti equivoci e molto focosi. Nel tentativo di montarla, in passato l'animale aveva infatti quasi schiacciato più volte anche una capra, anch'essa componente del piccolo zoo che la donna amava allevare.

Fonte tgcom.it

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