Strano Ma Vero

28 maggio 2008

Ladro di bici centrato da bazooka

Filed under: Cronaca,News — StranoMaVero @ 16:58

Colpito da un lanciatore di granate a razzo Rpg.

Il proprietario condannato per omicidio volontario

Non ha potuto appellarsi al concetto di legittima difesa il padrone di una bicicletta che, in Sudan, ha pensato bene di sventare il furto del suo mezzo utilizzando un bazooka. La vicenda è stata raccontata dal sito internet della tv saudita al Arabiya. Tutto è avvenuto nell’elegante quartiere residenziale di al Riad, nella capitale sudanese. Il ladro, a dir poco sfortunato, è saltato su una bici, come nel famoso film di Vittorio De Sica, ma ha trovato ben vigile il proprietario e, tra l’altro, in possesso di un’arma non proprio delle più comuni: un lanciatore di granate a razzo Rpg.

ESECUZIONE – A quanto racconta al Arabiya si sarebbe trattato di una vera e propria esecuzione. Quando l’irascibile ciclista ha premuto il grilletto, infatti, il ladro era ormai stato messo in fuga dai passanti. Il tutto è accaduto in pieno giorno. L’emittente riferisce che il giudice della prima sezione del Tribunale penale di Khartoum «ha ritenuto l’imputato colpevole di omicidio volontario» e non ha concesso l’attenuante della legittima difesa, in quanto «l’imputato era troppo distante dalla vittima al momento dello sparo». Il giudice, inoltre, non ha inteso concedere attenuanti neanche rispetto agli articoli di legge sulla difesa delle proprietà personali: «Il ladro aveva ormai abbandonato la refurtiva», quando è stato centrato in pieno e ucciso dal razzo, ha detto il magistrato. Il processo, che ha avuto luogo lunedì, è stato aggiornato «per permettere alla parte lesa di esporre le sue richieste dei danni, prima di emettere la sentenza»

Fonte corriere.it

Dal Giappone arriva la "birra spaziale"

Filed under: News — StranoMaVero @ 11:46

TOKYO – Una birra fuori dal mondo: è quella che punta a produrre Sapporo Holdings, la principale azienda produttrice di birra giapponese, spiegando che la sua “space beer” è fatta con orzo coltivato nella sezione russa della Stazione Spaziale Internazionale nel 2006.

“Inseguendo le infinità possibilità che lo spazio offre, vogliamo far omaggio ai nostri clienti di proposte ricche e gradevoli per provare una nuova cultura della dirra”, dice un comunicato della Sapporo.

L'azienda ha in programma di lanciare la nuova birra da novembre, annunciando che ne produrrà 630 litri, più altri 100 litri di té d'orzo, in collaborazione con gli scienziati dell'Università giapponese di Okayama University.

La birra non sarà comunque in vendita, avverte la società, spiegando però che sarà data la possibilità di provarla ad alcuni consumatori.

Fonte reuters.it

Segnalato da Nicolò Sapellani, Torino

27 maggio 2008

Australia, bimba cambierà sesso

Filed under: Curiosità,News,Sesso — StranoMaVero @ 09:55

Giudice dà l'ok: “E' nel suo interesse”

Una bambina australiana di 12 anni ha iniziato il trattamento per cambiare sesso, nonostante l'opposizione del padre, dopo che un giudice del tribunale di Melbourne ha stabilito che la procedura è “nei suoi migliori interessi”. La ragazza ha già iniziato un trattamento ormonale che sopprime l'insorgenza della pubertà e potrà richiedere un nuovo certificato di nascita sotto nome maschile, oltre a passaporto e tessera sanitaria.

La causa era stata tenuta lo scorso dicembre a porte chiuse, ma è venuta alla luce solo ora con la pubblicazione del verdetto, nel quale il giudice ha concordato con i legali della ragazza. “A mio giudizio, e in base a tutte le evidenze, il trattamento è nel suo interesse”, ha stabilito.

La madre aveva chiesto al tribunale l'autorizzazione al trattamento dopo che la figlia, che ha detto ai genitori e agli psichiatri di voler vivere da uomo, ha cominciato a esprimere forte ansietà verso l'imminente puberta. “Dalla più tenera età si è identificata fortemente come maschio, e mentre è una femmina normale in termini di anatomia e fisiologia, ho osservato che veramente si comporta e si considera come maschio in ogni senso”, ha testimoniato la madre.

Il verdetto è stato criticato dalla presidente dell'Associazione australiana dei medici, Rosanna Capolingua, secondo cui la migliore opzione è di rinviare il trattamento di cambiamento di sesso perché una persona di soli 12 anni attraversa un periodo di transizione e di formazione della propria identità.

Fonte tgcom.it

26 maggio 2008

Rana sul crocifisso: il vescovo contro il Museion

Filed under: Cronaca,News — StranoMaVero @ 22:12

Opera d'arte o scultura offensiva? Durnwalder: toglietela

Doveva essere scandalo per l’apertura del Museion. E scandalo è stato. La rana crocifissa ha provocato una bufera politica e la reazione del vescovo Egger, che accusa: «I sentimenti religiosi vanno rispettati»

La rana crocifissa di Martin Kippenberger («Zuerst die Füsse», Prima i piedi) installata proprio nell'atrio ha provocato una bufera politica e soprattuto la reazione del vescovo Wilhelm Egger, che accusa: «Esiste il diritto che i propri sentimenti religiosi vengano rispettati». Ma ieri è stato anche il giorno della conferma del successo della nuova sede: altre 3850 persone, che si aggiungono ai 6500 visitatori di sabato.

In tutto, 10.350. «Due giornate memorabili», festeggiano Antonio Lampis (direttore della ripartizione provinciale e vicepresidente della Fondazione Museion), e la curatrice Letizia Ragaglia. Tornando alla polemica, se Luis Durnwalder rimprovera «mancanza di rispetto», l'assessore Sabina Kasslatter Mur parla di «una provocazione, ma è prerogativa dell'arte».Code sia sabato che domenica davanti al nuovo Museion per visitare la mostra «Sguardo periferico & Corpo collettivo», per poi uscire, provare le passerelle, pranzare alla caffetteria.

La mostra, appunto. Avere scelto la hall del Museion, la parete sopra la biglietteria, per esporre la scultura-scandalo di Kippenberger non sarà stato certo casuale. Una rana verde crocifissa, con in mano un boccale di birra e un uovo sodo. Questo il «benvenuti» scelto per la presentazione del Museion alla città. E' una scultura del 1990, ricordano dallo staff, abbondantemente conosciuta, ma in terra cattolica come l'Alto Adige la provocazione centra il bersaglio. Prima ancora delle reazioni politiche, ieri sono stati i visitatori a protestare, a chiedere informazioni con frequenza tale che lo staff ha dovuto fare un mini-corso improvvisato per il personale di sala con le informazioni base sull'artista e il significato dell'opera. Come riassume Antonio Lampis, «una crocifissione è sempre un invito a riflettere sulla sofferenza».

Ieri poi è arrivata la presa di posizione del vescovo Egger: «La rana crocifissa ha stupito tanti visitatori del Museion e li ha feriti nei loro sentimenti religiosi. Anche se l'autore e il Museion non hanno avuto questo scopo, esiste il diritto che i propri sentimenti religiosi vengano rispettati. Oggi i simboli della fede cristiana vengono spesso disprezzati. Oggi giorno però è fondamentale il rispetto per i simboli e i sentimenti religiosi. Una mostra di opere simili non aiuta la pace tra le culture e le religioni».

Severo il presidente Durnwalder: «Una mancanza di rispetto. L'artista non deve essere del tutto a posto, se concepisce un'opera così». Il governatore Svp Luis Durnwalder ha

proposto la rimozione dell'opera: “Si tratta – ha detto – di una offesa”. E soprattutto ha criticato la collocazione così centrale. Ma l'assessore Sabina Kasslatter Mur, che pure parla di «provocazione» ricorda che questa è esattamente la prerogativa dell'arte. La direttrice Corinne Diserens nel discorso inaugurale ha rivendicato la missione del Museion di effettuare scelte coraggiose.

E così Lampis: «In qualsiasi evento di arte contemporanea incontri opere, più o meno forti, sulla religione. Fa parte della vita delle persone, è normale che entri come ingrediente dell'arte. La società si sta abituando ad avere una ipersensibilità su certi temi, ma nessuno può sentirsi offeso da un'opera». Tra le voci contro, Alessandro Urzì, presidente di An: «L'arte può considerarsi immune dalla legge? Il vilipendio della religione e la blasfemia possono ottenere deroghe se esercitati in contesto artistico?». Reazioni corali dalla destra tedesca agi Schützen, con l'Ufs che chiede le dimissioni dell'assessore Kasslatter Mur. Alberto Berger (Unione cristiana imprenditori dirigenti) chiede al sindaco di intervenire perché la scultura venga «rimossa per riesporla eventualmente in un corretto contesto, con l'adeguata spiegazione sul travaglio dell'autore».

Fonte repubblica.it

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