Usa, KKK tifa per Obama presidente

Il leader razzista: “Poi rivoluzione”

Il Ku Klux Klan, famigerato gruppo razzista che coltiva astio e intolleranza nei confronti dei neri, tifa per Barack Obama come prossimo inquilino della Casa Bianca. Per i gruppi per la supremazia della razza bianca, una vittoria del candidato Democratico di colore darebbe il via a un'inquietante “rivoluzione”. L'annuncio è arrivato dal leader del Movimento Nazionalista del Mississippi, Richard Barrett.

“Secondo noi – ha spiegato Barrett – Obama vincerà e questo spingerà i bianchi al contrattacco, fino a una vera rivoluzione. Per noi è la lotta di una maggioranza bianca contro la tirannia della minoranza nera”. I gruppi come quello di Barrett sostengono, spesso su internet, di essere vittime di un sistema che “premia immeritatamente i neri, gli ispanici e le altre minoranze etniche”.

Nelle ultime settimane è salito il livello di attenzione intorno alla figura del senatore dell'Illinois. Solo poche ore prima della dichiarazione del KKK, un americano 22enne, Raymond Hunter Geisel, è stato arrestato in Florida perché accusato di aver minacciato di voler uccidere il candidato democratico alle presidenziali Usa 2008.

L'uomo è stato fermato dopo che sulla sua auto e nella sua camera d'albergo a Miami sono state trovate armi, munizioni e altro materiale militare. Per gli investigatori è probabile che sia un pericoloso mitomane. Le autorità hanno deciso per ragioni di sicurezza di rendere nota la notizia solo dopo che l'uomo è comparso in udienza e il giudice ha deciso di trattenerlo in carcere senza diritto di cauzione.

Gli investigatori vogliono accertare se si tratti di un mitomane pericoloso per le sue condizioni mentali – come sembra – o se invece possa esserci qualcosa di più concreto nelle sue minacce.

Fonte tgcom.it

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