Strano Ma Vero

29 dicembre 2008

L'uomo agli arresti sulla panchina

Filed under: Animali,Cronaca,News — StranoMaVero @ 14:57

MILANO — Quando s'è ritrovato ammanettato nella caserma dei carabinieri di Desio, per colpa di un furto in appartamento, l'ennesimo furto in un appartamento, era convinto di finire una volta per tutte al fresco. Ecco, è finito al gelo: un giudice del Tribunale di Milano l'ha condannato agli arresti domiciliari su una panchina. Sì, una panchina. Il padre e il fratello di questo ladruncolo di 35 anni — esasperati per i suoi continui, piccoli ma costanti problemi con la giustizia — si sono fermamente rifiutati di riaccoglierlo in casa. E allora il magistrato non ha avuto scelta: «Mi dispiace, lei sarà sottoposto a regime di soggiorno obbligato su una panchina del parco pubblico di via Trieste, a Limbiate».

E nel giro di poche ore, l'uomo s'è ritrovato su una panchina di legno nel parco pubblico di questa cittadina in provincia di Milano. A riparare il 35enne dal clima polare delle notti più fredde dell'anno, soltanto una coperta e qualche scatola di cartone. Oppure, come misera alternativa, una casetta di legno senza porte né finestre. E un tubo di cemento che i bambini usavano per giocare. E dentro il quale lo sfortunato ladro si rifugiava per ripararsi dalla pioggia e per non correre il serio rischio di morire congelato.

Il 35enne ha trascorso così gli ultimi giorni. Compreso il giorno di . Da parte della sua famiglia, non c'è stata marcia indietro. Niente di niente. «Non siamo degli orchi… noi siamo dispiaciuti, sinceramente dispiaciuti — hanno raccontato il padre e il figlio ai carabinieri —, ma non ce la sentiamo più di tenerlo in casa. Da tempo, siamo ai ferri corti, è inutile che ci giriamo intorno. Gli avevamo chiesto tante volte di smettere di rubare e di cercare un lavoro onesto, ma ogni volta dopo aver giurato che avrebbe cambiato radicalmente vita lui che cosa ti faceva? Il solito: lui finiva di nuovo in carcere…».

Stavolta, anziché la prigione, ecco il parco. «Ah, sì che me lo ricordo, e come non potrei… Lo vedevo tutte le sere quando uscivo a passeggiare con il mio cane — racconta una pensionata — e più che paura mi faceva tenerezza. Avrebbe potuto essere mio nipote e, senta, glielo confesso, qualche volta gli ho portato anche qualcosa da mangiare, qualche maglione, una coperta».

Più di una volta, i carabinieri di Desio, quando sono andati ad accertare che il 35enne non si fosse allontanato dal soggiorno obbligato, l'hanno trovato raggomitolato in una coperta e semicongelato nella sua improvvisata abitazione. Per sette interminabili giorni il giovane ha vissuto così, sfidando i rigori del clima. Fino a ieri. Ieri un'amica si è impietosita. E ha accettato di accoglierlo nella sua casa, offrendogli il conforto di un bagno caldo e un piatto di minestra bollente. In fondo, gli è andata bene. Nell'ottobre di un anno fa, un signore era anche lui agli arresti domiciliari a una panchina. Si era allontanato. E l'avevano arrestato. Per evasione.

25 dicembre 2008

Un Natale crudele..

Filed under: News,Video — StranoMaVero @ 15:14

Genitori filmano “scherzo” al figlio

Pensava fosse il suo regalo tanto desiderato, una consolle per videogiochi, ma all'interno c'erano solo dei vestiti. Gli autori del crudele scherzo sono i genitori di un ragazzino americano che dopo aver scartato il dono è scoppiato in lacrime. Dopo un iniziale entusiasmo per aver visto la scatola del suo gioco preferito, la triste scoperta. E i genitori, che hanno ripreso lo “scherzo” con la telecamera, lo hanno anche deriso. “Non possiamo permettercelo”, gli hanno detto.

Fonte tgcom.it

Babbo Natale vola con le renne grazie alle virtu’ di alcuni funghi allucinogeni

Filed under: Curiosità,News — StranoMaVero @ 01:47

Svelato il segreto piu' segreto di Babbo Natale, e forse sarebbe stato meglio lasciarlo tale: Babbo Natale vola con le renne grazie alle virtu' di alcuni funghi allucinogeni del tipo di quelli appena messi al bando in Olanda. La spiegazione al fenomeno l'ha data uno scienziato scozzese, un botanico chiamato Ian Darwin Edwards. Nella pratica, di fatto extralegale, e' direttamente coinvolta anche Rudolph. In sintesi, secondo Edwards le popolazioni lapponi cui si deve la creazione del personaggio archetipo di Babbo Natale, nella sua forma non ancora cristianizzata, credevano in perfetta buona fede che le renne potessero volare. Le vedevano con i loro occhi alzarsi in volo e trainare la slitta del piu' importante sciamano del loro popolo, che all'epoca non era ancora vestito di rosso. Solo che i Sami (questo il nome della tribu' lappone cui viene attribuito il mito) giungevano a credere l'impossibile perche' nel periodo piu' freddo dell'anno, in cui celebravano la fine della notte artica, si davano a pratiche tiruali molto particolari. In altre parole, nel corso dei loro riti erano usi bere da grandi boccali – ohibo' – non esattamente della birra, ma l'ambra delle renne. Le quali renne prima avevano mangiato – e qui interviene la spiegazione scientifica del botanico – dei funghi allucinogeni. “Allucinogeni”, precisa Edwards, “e simili alla amanita falloide, con la caratteristica cappella rossa e bianca”. Se si voleva volare, perche' non mangiarseli direttamente? Sarebbe stato piu' comodo. Risposta: “Il grado di tossicita' potrebbe essere stato troppo elevato per l'organismo umano. La renna di fatto processava e scomponeva gli elementi chimici”. Una sorta di alambicco naturale. Non si sa con esattezza quando la pratica sia stata abbandonata, ma e' durata per molti secoli.

repubblica.it

La redazione di Strano Ma Vero augura a tutti i lettori di passare un Buon Natale! :)

12 dicembre 2008

Attore finge di tagliarsi la gola ma la lama è vera: rischia la vita

Filed under: Cronaca,News — StranoMaVero @ 05:09

VIENNA – Un giallo degno dei classici di Miss Marple: il 30enne attore di teatro Daniel Hoevels è quasi morto durante uno spettacolo teatrale in scena sabato scorso al Burgtheater di Vienna. Durante la rappresentazione del dramma «Maria Stuart» di Friedrich von Schiller il suo personaggio, Mortimer, si doveva suicidare nei quinto atto dopo il tentato omicidio fallito alla regina Elisabetta, tagliandosi la gola con un coltello finto. Sul palco però qualcosa è andato storto. L'arma non era stata smussata e il giovane attore si è ritrovato, a sua insaputa, a usare una lama affilata.

AVANTI CON LO SPETTACOLO – Più reale della finzione: quando si è tagliato la gola il sangue ha cominciato a scorrere, Hoevels si è accasciato a terra, ma il pubblico all'inizio non si sarebbe accorto di nulla ed ha continuato ad applaudire. L'attore si è trascinato dietro le quinte dove è stato subito soccorso da un medico e poi trasportato in ospedale. Nel frattempo lo spettacolo continuava. A rivelare l'incredibile vicenda il sito austriaco Oe24.at. La polizia indaga ora sul misterioso caso: errore umano o tentato omicidio? L'attore di Amburgo è riuscito a cavarsela e la sera successiva ha ripreso a recitare con una vistosa fasciatura. «Probabilmente se la ferita fosse stata un po' più profonda e avesse toccato l'arteria Hoevels sarebbe dissanguato sul palco» ha dichiarato uno dei medici che hanno curato l'attore a Oe24. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata la stessa troupe ad arrivare a Vienna con il coltello di scena difettoso. «Solo un tragico incidente», un comunicato dei responsabili del teatro viennese. «Io sto bene, ma con quella scena avrò d'ora in avanti sempre una sgradevole sensazione», le parole dell'attore.

corriere.it

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