Questo quanto è successo a Porto Rico dove un ragazzo di 22 anni, tale David, è stato rimesso sulla propria moto dopo la morte al posto della solita bara.
30 aprile 2010
India,senza cibo e acqua da 74 anni
Mistero su un asceta 82enne
Non si vive di sola aria. Almeno così sembrava fino ad oggi. Alcuni medici indiani del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno infatti studiando l’incredibile caso di Prahlad Jani, un asceta locale che da 74 anni sopravvive senza mangiare e senza bere. Secondo gli esperti, la straordinaria capacità di resistenza sarebbe dovuta a un’antica tecnica di meditazione yoga.
Prahlad Jani ha 82 anni e nel 2003 era già finito nel mirino di un’altra squadra di medici intenzionati a scoprire il segreto della sua resistenza. Allora nessuno dell’equipe riuscì a spiegare scientificamente il fenomeno e così il centro di ricerca della Difesa ha deciso di sottoporre nuovamente l’asceta a una serie di esami e accertamenti.
Al momento, nessuno è ancora riuscito a capire con esattezza come Jani riesca ad alimentare il suo organismo. Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi, ma sul caso clinico non vi sono certezze. Secondo i dati raccolti dal medico Sudhar Shah, sembra che il guru indù, in perfetta salute, “sia capace di produrre urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo”.
Nato in un villaggio povero del Gujarat, il santone sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all’età di otto anni. La tecnica è conosciuta come “breatharianismo” e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee.
Fonte tgcom.it
Scoperto l’insetto più lungo del mondo
Sembra un rametto senza foglie e vive sotto gli alberi. E’ stato individuato nella foresta pluviale del Borneo
E’ una delle 123 nuove specie individuate nella zona dal wwf. C’e’ anche la lumaca ninja
Il Borneo è la terza isola più grande del mondo e possiede una grande biodiversità che, tradotta in cifre, significa 3.000 specie di alberi, più di 200 di mammiferi terrestri e 420 di uccelli. Ora a questa moltitudine vitale si aggiungono nuove specie scoperte da una ricerca durata tre anni e portata avanti dal World Wildlife Fund.
IL CUORE DEL BORNEO – Lo studio è stato sostenuto dalle tre nazioni che si dividono l’isola più grande dell’arcipelago indonesiano: Malesia, Indonesia e Brunei. L’impegno è quello di preservare un’area di foresta pluviale, l’Heart of Borneo, grande quasi come il Regno Unito, che è l’unico habitat naturale per gli orangutan ma anche un sicuro rifugio per gli elefanti asiatici, per i rinoceronti di Sumatra e per il leopardo nebuloso del Borneo. Come ha dichiarato Adam Tomasek, a capo dell’iniziativa del Wwf: «Tre anni di scoperte nell’ambito di studi indipendenti hanno dimostrato che in quest’area è sempre possibile il ritrovamento di nuove forme di vita e se riusciremo a conservare questo insostituibile tratto di foresta per i nostri figli, la promessa di ulteriori scoperte sarà la sfida per una nuova generazione di ricercatori».
L’INSETTO PIU’ LUNGO – La buffa creatura, che è stata donata al Museo di Storia Naturale di Londra, è solo una delle 123 nuove specie scoperte dal Wwf, ha l’aspetto di un rametto privo di foglie e misura poco più di mezzo metro. È stato ritrovato nel 2008 e ne sono stati individuati soltanto tre esemplari. Il fatto che viva sotto le cime degli alberi ne rende difficile, ovviamente, il reperimento e lo studio. In tutti i casi questo insetto spilungone è in buona compagnia, considerato che gli insetti bizzarri sono una peculiarità del Borneo, dove vivono anche scarafaggi giganti di 10 centimetri di lunghezza.
GLI ALTRI – Nel corso della ricerca sono stati scoperti anche 29 nuovi invertebrati, 17 pesci e 37 specie di orchidea. Si segnala tra le nuove scoperte una lumaca dotata di una lunga coda che lancia frecce di carbonato di calcio nel corso del corteggiamento per iniettare ormoni al maschio e aumentare le possibilità di riproduzione. I ricercatori del Wwf hanno anche ritrovato una specie di rospo, piatto e privo di polmoni, che respira attraverso la pelle e un altro che è in grado di fare voli di quasi 15 metri grazie a dei flap nascosti dietro alle zampe. In tutti i casi il Borneo potrebbe stupirci ancora e regalarci nuove, inattese scoperte. Sebbene, nel corso dei secoli, sia stato meta di molti esploratori, diverse zone al suo interno possono ancora essere definite «biologicamente inesplorate».
Fonte corriere.it
29 aprile 2010
Caccia all’elefante killer
“Ha ucciso dodici femmine”
I guardiani di una riserva dell’India meridionale hanno lanciato la caccia a un elefante che avrebbe ucciso a colpi di zanne almeno 12 femmine negli ultimi tre anni. Lo riporta The Times of India. L’animale, battezzato «Alpha», sta seminando il terrore tra i suoi simili nel parco di Periyar, una delle tante aree protette indiane per elefanti e tigri, che si trova nello stato del Kerala. Il «serial killer» sembra preferire in particolare le femmine che resistono ai suoi assalti sessuali. «Dall’esame delle ferite, risulta che le femmine sono state uccise a colpi di zanne da un medesimo »tusker«» ha riferito un reponsabile del governo locale del Kerala, uno stato famoso per le ricchezze naturalistiche. Il «tusker» è un elefante dotato di zanne. In un primo momento si pensava a dei casi di bracconaggio, attività molto frequente in India. Secondo gli esperti, il comportamento violento è causato da uno squilibrio ormonale che colpisce gli esemplari maschi.
Fonte leggo.it