Strano Ma Vero

31 maggio 2010

Cucinare con l’acqua di mare

Filtrata e lasciata decantare. «Il gusto che hanno i cibi cotti in questo modo è assolutamente incredibile»

Imbottigliata in un’isola delle Ebridi, in Scozia: quasi 6 euro per 3 litri

MILANO – Cucinare con l’acqua di mare. Non è l’ennesima provocazione di uno chef innovativo alla Ferran Adrià, bensì l’idea del signor Andy Inglis, un 49enne ex funzionario delle Nazioni Unite, oggi impiegato part-time al dipartimento per lo Sviluppo internazionale, che, ispirato da una ricerca di scienze della figlia per la scuola, ha raccolto, filtrato e imbottigliato l’acqua dell’isola di Berneray, nelle Ebridi, e ora la vende a 4,95 sterline (quasi 6 euro) per un contenitore di 3 litri.
FILTRATA – Presentata al recente Taste of Edinburgh, Acquamara è il risultato di un procedimento semplice ma accurato: l’acqua viene, infatti, raccolta dal mare, passata attraverso un apposito filtro per rimuovere ogni traccia di sabbia o sporcizia e, quindi, raccolta nella cisterna di Dunbar, dove viene analizzata per assicurarsi che superi gli standard europei per l’acqua potabile e poi lasciata decantare in una botte tipo quella per il vino. Vero, qualcuno potrà anche storcere il naso all’idea di scucire soldi per usare un prodotto che si può trovare gratis e un po’ ovunque, ma Acquamara non è solo la prima «acqua di mare firmata» ma anche un modo per dare un impulso all’economia delle isole Ebridi. (continua…)

Canada, usano le feci per rapine al bancomat

Singolare e disgustosa tecnica, quella utilizzata da alcuni ignoti rapinatori segnalati in questo servizio della tv canadese CTV. Seguono le vittime dopo il prelievo al bancomat, le schizzano con delle feci e mentre fingono di pulirle le ripuliscono dei soldi appena prelevati.
Un modus operandi tipico di Nuova Delhi, ma nei giorni scorsi è stato esportato anche a Toronto.

Fonte repubblica.it

Video – Transessuale investito da camion

Filed under: Cronaca,Curiosità,Video — Tag:, , , , , , , , — StranoMaVero @ 09:13

Un gruppo di transessuali stavano manifestando per i loro diritti vicino ad un’autostrada in Brasile. Evidentemente troppo vicino!

30 maggio 2010

Caricature di Maometto “blasfeme”, anche il Bangladesh blocca Facebook

Il social network accusato di aver messo in linea caricature di Maometto. Nei giorni scorsi, per lo stesso motivo, anche il Pakistan aveva deciso di “oscurare” il collegamento

DACCA – Il Bangladesh ha bloccato l’accesso a Facebook a causa delle caricature del profeta Maometto e delle immagini “odiose” di dirigenti di questo paese pubblicate sul sito. Facebook è stato bloccato sabato sera, ha indicato la Commissione per la regolazione delle telecomunicazioni del Bangladesh (Btrc), e un giovane è stato fermato dalla polizia.

La decisione è stata presa dopo che il sito ha “ferito la sensibilità religiosa della maggioranza musulmana della popolazione” pubblicando caricature di Maometto, ha dichiarato il presidente provvisorio del Btrc, Mahmud Delwar. “Alcuni link del sito contenevano anche immagini odiose dei nostri dirigenti, compreso il padre della nazione, Cheikh Mujibur Rahman, l’attuale primo ministro Cheikh Hassina e il leader dell’opposizione”, ha aggiunto il responsabile.

Le autorità “non possono tollerare queste immagini offensive”, ha aggiunto Delwar, precisando tuttavia che il blocco sarà “temporaneo”. “Facebook sarà riaperto nel momento in cui saranno cancellate tutte le pagine che contengono queste immagini odiose”, ha assicurato.

Per lo stesso motivo, nei giorni scorsi, anche il Pakistan aveva bloccato l’accesso al popolare sito di social network. Il blocco era stato imposto dall’Authority delle telecomunicazioni (Pta) su ordine di un tribunale di Lahore, che aveva dichiarato “blasfemo” un concorso lanciato su Facebook in cui si invitavano gli internauti a pubblicare on line caricature su Maometto. Il “link”, considerato sacrilego”, era già stato bloccato in precedenza dai fornitori di servizi Internet, ma alcune delle illustrazioni satiriche erano state caricate su YouTube.

Fonte repubblica.it

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