Strano Ma Vero

9 giugno 2010

Poker: Farmaci e droghe per restare concentrati

Filed under: Cronaca,Curiosità,Sport — Tag:, , , , , , , , — StranoMaVero @ 12:10

Anche il poker ha il suo doping. Non solo caffè, integratori ed energy drink: uno studio statunitense dimostra che, per mantenere alta l’attenzione, i giocatori ricorrono anche a medicinali, marijuana e alcolici

Marijuana, cocaina, anfetamine e Valium. Ma anche farmaci per il potenziamento cognitivo, caffeina, energy drink e guarana. A girare sui tavoli verdi, a quanto pare, non sono solo picche, cuori e chips ma, secondo uno studio dell’università Nova Southeastern, i giocatori di poker – professionisti e non – sarebbero soliti ricorrere al doping per migliorare le loro performance. Più che a livello muscolare o fisico le droghe servirebbero a mantenere alta la concentrazione durante le partite. Una notizia che scuote il mondo del poker che proprio in questi giorni è riunito negli Stati Uniti, a Las Vegas, per i World Series of Poker, l’atteso mondiale al quale partecipano tutti i professionisti più famosi.

Lo studio condotto dall’università della Florida ha analizzato i profili di 198 giocatori tra professionisti, semiprofessionisti, amatori e appassionati americani e stranieri, rispetto all’utilizzo e al reperimento di droghe e sostanze destinate a migliorare le prestazioni durante il gioco. Con un questionario composto da 38 domande gli intervistati, selezionati attraverso una convocazione pubblica su forum di poker, hanno rivelato le loro abitudini. E i risultati fanno riflettere: il 28% dichiara di aver utilizzato almeno un medicinale per migliorare le performance, di questi il 73% dice di averlo fatto per concentrarsi meglio, l’11% per calmare i nervi, l’11% per stare svegli e il 2% per migliorare la memoria. I farmaci più utilizzati sono le anfetamine, seguite dalle benzodiazepine, metilfenidato e ansiolitici in generale. Il 38% dichiara di aver ottenuto i farmaci tramite un medico, al 26% è invece un altro giocatore di poker ad averle fornite, e sempre al 26% è un giocatore di poker ad averle vendute e il 10% ammette di comprarle online.

Oltre ai medicinali, gli intervistati dichiarano di fare uso di caffeina nel 71% dei casi, di energy drink (34%), marijuana (30%) e bevande alcoliche (30%). Apprezzati anche gli integratori alimentari come la vitamina B12 e il guarana. “La marijuana non è affatto la sostanza più sicura e efficiente per un giocatore di poker – spiega nel questionario uno degli anonimi intervistati – quelle più efficaci e utilizzate sono le anfetamine”. Allo studio hanno partecipato soprattutto giocatori americani ma anche europei e canadesi di una fascia di età che si attesta per il 98% intorno ai 26 anni. Il 68% dei partecipanti gioca a Texas Hold’em, il 67% gioca solo online, il 18% solo dal vivo e il 15% abbina le due modalità.

I risultati dello studio della Nova Southeastern University, che non ha trattato l’uso di anabolizzanti, sono stati recentemente presentati nell’ambito del meeting a San Antonio, in Texas. “L’utilizzo di queste sostanze permettere ai giocatori di poker di stare svegli più a lungo, così come di concentrarsi meglio, cosa che potrebbe rappresentare un vantaggio durante le partite – spiega Kevin Clauson, professore che ha partecipato come co-autore allo studio – la resistenza è importante per qualsiasi giocatore di poker perché le partite dei tornei possono durare per molte ore”

Fonte repubblica.it

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