Dopo la chiusura in seguito all’attacco mortale di uno squalo ai danni di una turista tedesca, e la riapertura a metà dicembre, ancora restrizioni: diving ammesso solo in sei aree
Ancora restrizioni alla balneazione a Sharm el-Sheikh, la località turistica egiziana del Mar Rosso dove tra novembre e dicembre si era registrata una serie di attacchi di squali a bagnanti e sub, culminati con la morte di un’anziana turista tedesca. Le attività di diving sono ora limitate a sei zone nelle vicinanze di Sharm El Sheik mentre per i sub sono off limits le zone di mare antistanti gli alberghi.
Le nuove regole sono state fissate dal governatore della regione del Sud Sinai, Abdel Latif Shusha con un decreto nel quale precisa che il diving è consentito nelle aree di Sharm el Maya, Naama Bay, Ras Umm Sid, Sharks Bay, Ras Gamila e il parco nazionale di Nabq(a nord di Nakhlet Eltal) e nelle zone designate del parco marino di Ras Mohammed.
Secondo quanto scrive il quotidiano Masri el Youm la decisione precauzionale, che segue la “riapertura” del 15 dicembre scorso, è stata presa in seguito a voci secondo le quali si sono verificati nuovi casi di turisti che hanno dato da mangiare a pesci in acqua. In seguito agli attacchi di squali nella nota località del mar rosso che hanno provocato la morte di una turista tedesca a novembre, il governatore ha fissato una serie di regole per gli alberghi che includono l’installazione in spiaggia di torrette di avvistamento e la presenza costante di squadre di soccorso.
Fonte repubblica.it




gennaio 7th, 2011
StranoMaVero
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