Giocare a Farmville con animali veri, ora si può

Arriva MyFarm, la prima fattoria che funziona come un social network.

Sembra una trovata della domenica, una roba da nerd o poco seria, ma non è così. Il progetto MyFarm è stato ideato dal National Trust, l’equivalente anglosassone del FAI, Fondo perl’Ambiente Italiano, in Italia, e promette di essere un’esperienza davvero innovativa e, chissà, davvero efficace per la preservazione della fauna e del territorio del Regno Unito. Tutto questo, combinato con lo stare al passo con i tempi e con la tecnologia.

MY FARM – My Farm, infatti, è per metà una fattoria e per metà un social network. Il funzionamento è molto semplice: si paga una quota una-tantum, e si ha in cambio il diritto di voto sulla gestione della fattoria. Con solo 30 sterline all’anno, infatti, la comunità di gestione prenderà il controllo di un ampio appezzamento di terra nel Cambridgeshire. Tutto controllato, ideato e gestito appunto dal National Trust, il che è garanzia di qualità. Secondo l’Huffinton Post, si tratta di Farmville trasferito nella vita vera.

I 62 milioni di utenti che spendono ore sul popolare gioco online Farmville finalmente avranno un modo per utilizzare nel mondo vero le loro abilità di contadini: partecipando a MyFarm potranno influenzare in maniera reale la vita di una fattoria. Per una quota una-tantum di 48 dollari, MyFarm permette a 10mila contadini di prendere decisioni di massa su coltivazioni, bestiame, investimenti in strutture e scelta degli attrezzi. La fattoria è nel Cambridgeshire, United Kingdom, nella tenuta Wimpole, da 2500 acri. (…) Gli utenti devono prendere una decisione al mese. La prima decisione è quella sull’utilizzo del campo da 21 ettari.

Insomma, siamo alla user-generated farm, ovvero “fattoria creata dagli utenti”, per rimanere nel gergo informatico.

IL RUOLO DELLA TERRA – Il National Trust spera molto nella buona riuscita del progetto MyFarm.

Sappiamo da molti studi che le persone nel regno unito sono sempre più disconnesse dalla realtà della produzione alimentare. Allo stesso tempo, la produzione di cibo sta diventando sempre più importante sia a livello globale che nazionale. Il National Trust segue un grande quantitativo di terra, e vogliamo che il pubblico capisca il ruolo che abbiamo e come migliora la loro vita. (…) Il progetto porterà le cose ad un livello totalmente nuovo ed incoraggerà un dibattito ampio sul cibo e sulla coltivazione, informando le persone sul ruolo del NT.

 

Fonte giornalettismo.com

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