Dava il botox alla figlia di 7 anni, intervengono i servizi sociali

Aveva suscitato reazioni furibonde in tutti gli Stati Uniti la puntata di Good Morning America della scorsa settimana, durante la quale una donna inglese, ma residente a San Francisco, tale Kerry Campbell, aveva ammesso di aver iniettato del botox sul viso della figlia Britney di 7 anni e, non contenta, aveva pure dato una dimostrazione in diretta, facendo le punture anti-rughe alla bambina davanti a milioni di persone.

Immediate le proteste dei telespettatori, con centinaia di lettere e telefonate di denuncia arrivate sia alla televisione americana ABC sia alla linea dedicata agli abusi su minori dei servizi sociali di San Francisco, che lo scorso fine settimana hanno disposto la presa in custodia della piccola Britney, togliendola così alla madre.

«È piuttosto insolito che una mamma inietti del botox sul viso di una bambina di 7 anni – aveva spiegato Trent Rohrer, del dipartimento dei servizi sociali di San Francisco, annunciando l’indagine sulla Campbell, estetista part-time – e questo fatto diventerà certamente motivo di inchiesta».

Sebbene la bambina si fosse lamentata in trasmissione che le punture di botox le facevano male al viso, aveva, però, anche detto di volerle fare per evitare che le venissero le rughe sul viso. Una spiegazione agghiacciante, vista la sua giovane età, in linea però con la giustificazione data dalla signora Campbell al gesto inconsulto: ovvero, aiutare la figlia ad essere più competitiva ai child pageants (i concorsi di bellezza per mini-concorrenti che spopolano oltreoceano).

«Non capisco tutto questo clamore – si era difesa la donna, originaria di Birmingham e vedova da 4 anni – in fondo non stiamo facendo niente di illegaleTutto quello che voglio è aiutare mia figlia a diventare una star: so che un giorno avrà un’attrice o una cantante come modello da imitare e fare questi trattamenti ora le garantirà di restare più giovane a lungo. Molte madri dovrebbero fare questo per le loro figlie, e vorrei aver avuto io gli stessi vantaggi di Britney quand’ero giovane».

A quanto è emerso, il botox sarebbe stato acquistato su internet per 150 sterline e, oltre alle punturine, alla piccola sarebbe stata fatta anche la ceretta alle gambe, per impedire la ricrescita dei peli. E mentre gli organizzatori dei beauty pageants hanno negato l’uso del botox da parte delle giovanissime concorrenti («È una cosa ridicola: queste bambine non hanno una ruga sul viso» ha detto Barbara Thomas del California Gold Coast Pageants), lo psicologo Marco Vinicio Masoni ha spiegato di confidare nell’imprevedibilità dei figli e nella loro capacità di reagire ai comportamenti sbagliati dei genitori, per riuscire così «a rompere l’isolamento di quei “camerini” infantili».

 

Fonte style.it

 

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