Una sorta di risciò motorizzato è stato fermato dalla polizia elvetica su segnalazione degli abitanti
Un’invenzione automobilistica ha attirato tutta l’attenzione di un paesino del Canton San Gallo,Jonschwil. Per un progetto scolastico diventato grande passione un diciassettenne svizzero, Sebastian Küttel, ha creato una sorta di risciò a motore. Prendendo la parte anteriore di un motorino e il posteriore di una Renault Clio è riuscito a introdurre un nuovo tipo diveicolo motorizzato, capace di arrivare ai 90 chilometri orari.
PANICO E CURIOSITA’ IN PAESE – Sebastian ha deciso di provare il suo nuovo mezzo in strada, ed ha invitato alcuni amici a provare la corsa. Scorazzando a 25 chilometri orari, una velocità molto lenta anche per la sua invenzione a motore, Sebastian ha attirato l’attenzione di tutti coloro vedevano passare quel curioso incrocio tra motorino e automobile. Alcuni, spaventati dai possibili problemi al traffico, hanno subito allertato la polizia, e dopo due ore di viaggio il mezzo di Sebastian era già fermo. “Sapeva che non è autorizzato a circolare, ora il magistrato deciderà se comminare una multa o no”, ha dichiarato il portavoce della polizia Hanspeter Krüsi. Alcuni abitantidi Jonschwil hanno però rimarcato con delusione come un giovane creativo sia stato subito punito, avendo l’unica colpa di aver inventato un nuovo mezzo di locomozione, non certo un reato.
CONTENTO DEL PROGETTO – Sebastian ha dichiarato al Blick che il suo autorino è stato creato per un progetto scolastico – studia per diventare meccanico – al quale aveva lavorato giorno e notte. “Unendo una Clio e un motorino, che ho segato a metà e del quale ho attaccatto dietro le ruote posteriori, sono riuscito a farlo andare. Frena grazie ad una combinazione dell’impianto frenante dei due mezzi, e può arrivare fino ad 80, 90 chilometri allora. Sapevo che non avevo il permesso di circolazione, però ora spero che non mi diano la multa, e soprattutto che mi restituiscano la mia creazione.”
Fonte giornalettismo.com




giugno 21st, 2011
StranoMaVero
Posted in
Tags: 

