Arriverà a 12.300 metri dalla superficie, poco sopra le rotte degli aeroplani. Accede ogni sei anni
Oggi alle 19 un asteroide (2011 MD) tornerà a sfiorare la Terra e sarà il più grande mai avvistato: da poco infatti si scruta con attenzione i corpi celesti che si avvicinano molto a noi. Comunque le sue dimensioni non pongono problemi. Dovrebbe avere un diametro di una decina di metri (da cinque a venti, dicono le stime che non sono precisissime fino a ché non si avvicina).
FUOCO D’ARTIFICIO – Quindi anche se ci cadesse addosso finirebbe per generare uno splendido fuoco d’artificio perché si disintegrerebbe nell’atmosfera, come conferma il gruppo di specialisti al Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena. È tuttavia un passaggio da record perché arriva a 12.300 metri dalla superficie, vale a dire poco sopra le rotte degli aeroplani civili e ben al di sotto dell’anello dei satelliti per telecomunicazioni intorno all’Equatore a 36 mila chilometri.
QUESTIONE DI TAGLIA - Si stima che un oggetto di questa taglia si avvicini così tanto a noi ogni sei anni: ma queste statistiche hanno poco senso perché sono basate su tempi recenti di osservazioni. Nel settembre scorso un corpo di dimensioni analoghe ci ha sfiorato un po’ più lontano da 77 mila chilometri, ben più vicino, comunque, della Luna. I guai si presentano se sono un po’ più grandi di diverse decine di metri come quello che cadde su Tunguska nel 1908. Era di una sessantina di metri e distrusse gli alberi nel raggio di 40 chilometri.
APPENA SCOPERTO – L’attuale 2011 MD è stato scoperto il 22 giugno scorso negli Stati Uniti nell’ambito del Lincoln Near-Earth Research Project e reso ufficiale giovedì scorso dopo alcune incertezze: secondo alcuni poteva essere il relitto di un razzo lanciato nel 1962. Ma le verifiche hanno dimostrato che si trattava di un vero asteroide. Tuttavia non è il passaggio più vicino: nel 2008 un asteroide più minuscolo grande come un SUV precipitò nel cielo del Sudan generando uno spettacolo nel cielo delle prime luci dell’alba. A terra raccolsero poi piccoli frammenti. La popolazione degli asteroidi è molto numerosa e quelli di dimensioni al di sotto dei cento metri sono difficili da scoprire anche per le loro caratteristiche, dal momento che non brillano. Quindi accade spesso che vengano avvistati solo nei giorni immediatamente precedenti l’incontro con il nostro pianeta. Quelli noti di cui si conoscono le orbite e che si avvicinano alla Terra sono circa 500. Il passaggio del 2011 MD sarà visibile solo dall’emisfero Sud: dall’Australia al sud-est dell’Asia. Il problema e il rischio non sono da sottovalutare.
Fonte corriere.it




giugno 27th, 2011
StranoMaVero
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