Strano Ma Vero

10 agosto 2011

Un “lato b” sponsorizzato…

Filed under: Cronaca,Curiosità,Hi-Tech,Sport — Tag:, , , , , — StranoMaVero @ 17:55

E’ il modo in cui si finanzierà il duo di beach volley che rappresenterà la Gran Bretagna alle Olimpiadi del 2012

Un codice a barre sulla parte posteriore del bikini, ad altezza “strategica”, ovvero sul “lato b”, servirà al duo che dovrebbe rappresentare la Gran Bretagna nel beach volley femminile ai Giochi di Londra 2012 per finanziarsi la preparazione olimpica. Questa la trovata della coppia britannica formata da Zara Dempsey 24 anni, e Shauna Mullin, 26, che metteranno in campo la nuova sponsorizzazione per il torneo-test per il 2012 in programma a Londra.

Zara e Shauna giocheranno infatti con un “qrcode” stampato sulla parte del bikini che copre il fondo schiena. Si tratta di un codice a barre che, se fotografato con uno smartphone, rimanderà direttamente al sito dello sponsor, ovvero la società di scommesse online Betfair.Così le due atlete metteranno a frutto l’attenzione che i loro “lati B” catturano durante le partite. “C’è un interesse enorme verso il beach volley – ha spiegato al Daily Mail Andy Lulhjam, portavoce di Betfair – e noi vogliamo garantirci che la nostra pubblicità sia vista e ricordata dal maggior numero possibile di tifosi”.

Fonte tgcom.it

14 giugno 2011

Video – Un arciere senza braccia per Londra 2012

Kansas City, Matt Stutzman parteciperà alle selezioni per le Paralimpiadi

Matt Stutzman ha ventinove anni, una grande passione per il tiro con l’arco e un unico, se così si vuol chiamare, limite: è nato senza braccia. E, nonostante possa sembrare un paradosso, Matt è prossimo, grazie all’arte di arrangiarsi e non arrendersi, ad affrontare le selezioni per partecipare alle prossime Paralimpiadi di Londra 2012.

Matt, nato a Kansas City nel 1982, ha deciso di non permettere che il suo handicap potesse influenzargli eccessivamente la vita, e così ha imparato a fare tutto con i piedi: mangiare, guidare, andare in scooter e, ma date le premesse non fa una piega, tirare con l’arco.

Sposato con due figli, Matt non ha certo tempo per piangersi addosso, e deve dividere il suo tempo fra gli allenamenti, quattro giorni alla settimana, la famiglia e i “lavori domestici”. Braccia o non braccia, questo ventinovenne si cura personalmente del suo equipaggiamento da arciere (ma si diletta anche al tiro a segno con la pistola, che monta, smonta e pulisce da solo), cambia le pastiglie dei freni alla macchina e naturalmente gioca con i figli.

Non c’è quindi troppo da stupirsi nel pensare al prossimo traguardo che si è posto Matt: partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012. A breve sarà infatti alle prese con le selezioni per la squadra degli Stati Uniti e, anche se sarà l’unico arciere senza braccia, non ha certo intenzione di accontentasi. Matt non lo nasconde: punta all’oro.

 

Fonte tgcom.it

17 maggio 2011

Basket – Fan di Larry Bird chiede 33 anni di prigione anziché 30

Filed under: Cronaca,Curiosità,Sport — Tag:, , , , — StranoMaVero @ 15:16

Eric Torpy, condannato nel 2005 a 30 anni di prigione per rapina a mano armata, aveva chiesto che la condanna fosse aumentata di 3 anni, diventando così di 33, come il numero del suo idolo assoluto Larry Bird.

La notizia sembra una follia, ma è quello che realmente chiese tale Eric Torpy, condannato nel 2005 a 30 anni di prigione per rapina a mano armata con una sentenza che inseriva anche l’aggravante dell’intenzione di uccidere. Torpy è tifosissimo di Larry Bird, e in “tributo” del suo numero 33, aveva chiesto che la condanna fosse aumentata di 3 anni, per stare in carcere appunto 33 anni.

Torpy, che ha tatuato il numero 3 su ogni gomito (così unendoli si legge il 33) e un piccolo trifoglio dei Celtics vicino all’occhio destro, sa che la notizia della sua bizzarra richiesta possa essere giunta anche al suo idolo, ma a riguardo non si fa strane idee, anzi: “sono assolutamente sicuro che Larry Bird pensi che io sia un idiota. Anche la mia famiglia lo pensa, per cui sono sicuro che anche lui pensi.
Finora Eric Torpy è giudicato come un buon detenuto, e visto in simpatia dagli altri carcerati. Ha il permesso dopo le ore di lavoro di giocare nel campo da basket della prigione e dice che sia in grado di fare 6/10 da tre punti, nonostante non sia capace di tirare in entrata.
Il tifoso ossessionato da Bird ha…33 anni e attualmente non potrebbe uscire dal carcere fino al 2033, in libertà condizionata.

 

Fonte basketlive.it

 

9 maggio 2011

Video – Giro d’Italia 2011 – Grave incidente, muore Wouter Weytlandt

Terrore al Giro d’Italia per la drammatica caduta di Wouter Weylandt,ciclista belga del team Leopard Trek, avvenuta a una ventina di chilometri dal traguardo della terza tappa, da Reggio Emilia a Rapallo. La caduta è avvenuta in un tratto di discesa in cui le velocità erano molto sostenute: l’atleta avrebbe battuto la testa contro un muretto a lato della carreggiata. Secondo quanto hanno riferito i vigili del fuoco, Weylandt si trovava a circa 40 metri da un tornante quando ha toccato con il pedale sinistro contro il muretto. Il ciclista ha fatto un volo di venti metri: i telecronisti Rai impegnati nella diretta hanno riferito di immagini molto forti e drammatiche, e che probabilmente non verranno mostrate. La tappa, per la cronaca, è stata vinta dallo spagnolo Angel Vicioso. Gli organizzatori hanno però deciso di annullare completamente il cerimoniale di premiazione e la conseguente festa che accompagna la fine di ogni tappa.

I SOCCORSI – Weylandt è rimasto immobile a terra, e in attesa dell’ambulanza gli è stato praticato un massaggio cardiaco: quattro medici hanno provato a rianimarlo per più di quindici minuti. Le sue condizioni sarebbero molto gravi, e sarebbe necessario il soccorso in elicottero, ma sempre i telecronisti Rai hanno riferito delle difficoltà nel contattare l’eliambulanza. L’elicottero del 118 è poi arrivato e si sta valutando come e dove farlo atterrare, considerata anche la morfologia della zona. Il velivolo sta sorvolando l’intera area per individuare l’eventuale punto di atterraggio sulla strada provinciale oppure decidere per il verricello dall’alto, ma quest’ultima operazione sembra molto difficile. Più facile pensare ad un primo trasferimento in autoambulanza per raggiungere un punto dove l’elicottero possa atterrare e caricare la barella.

“OGGI E’ UN GIORNO TRISTE” – “E’ una situazione irreale, ero davanti alla tv quando è successo. Le notizie non sono buone”. Angelo Zomegnan, direttore del Giro d’Italia, commenta così la terribile caduta in discesa del belga della Leopard-Trek, Wouter Weylandt, nel finale della terza tappa con arrivo a Rapallo. “Il nostro servizio sanitario è intervenuto rapidamente e con perizia – sottolinea Zomegnan ai microfoni Rai, nel corso de Il Processo alla tappa -. Abbiamo la coscienza a posto, in nessuna corsa al mondo ci sono le attrezzature e i mezzi che abbiamo qui. Siamo aiutati dai ragazzi del soccorso alpino a cui da quest’anno si sono aggiunti due mezzi dei vigili del fuoco”.

CHI ERA WEYLANDT – Nato a Gand il 27 settembre 1984, Wouter Weylandt si avvicina da giovanissimo all’atletica e al triathlon, per poi dedicarsi al ciclismo. Sulle due ruote diventa professionista nel 2005, nelle file della Quick Step. Velocista, si fa notare nello stesso anno vincendo la sua prima corsa da professionista, la Grand Prix Briek Schotte. Nella stessa stagione ottiene buoni piazzamenti, tra cui la vittoria della classifica a punti del Giro della Polonia. Tra gli altri successi di Weylandt, una tappa del Giro del Belgio nel 2005 e una all’Eneco Tour nel 2007. Nello stesso anno si aggiudica anche la terza tappa della Tre Giorni della Fiandre Occidentali. Nel suo curriculum anche una tappa alla Vuelta di Spagna nel 2008.  Lo scorso anno il velocista belga vince la terza delle tre tappe olandesi del Giro d’Italia, dove si ritira alla 12esima tappa. All’inizio del 2011 passa nelle file del Team Leopard, con il quale si presenta alla corsa rosa.

Fonte libero-news.it

La visione del video è sconsigliata a persone facilmente impressionabili.

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