Strano Ma Vero

17 gennaio 2011

Cina – Penna usb sblocca i canali porno: grande successo

Sta riscuotendo molto successo nei mercati elettronici di Shanghai una penna usb che promette di far vedere tutti i canali televisivi del mondo. Il successo del dispositivo, non è tanto dovuto al fatto di poter vedere tutte le televisioni, ma perché fra queste ci sono molti canali che trasmettono film e immagini pornografiche, vietate in Cina.

Secondo lo Shanghai Daily, che ha testato il dispositivo, la penna usb televisiva funziona bene, è facile da usare, anche se le immagini e i video sono di bassa qualità. Quello che attrae i consumatori cinesi è anche il prezzo: dai 3 ai 20 euro a seconda del modello. Ma è anche l’unica possibilità per i giovani cinesi di accedere al mondo del porno, visto che su internet i siti e le immagini pornografiche sono vietate, così come la vendita per strada di film pornografici.

La penna viene venduta nei negozi di elettronica sia in quelli che propongono prodotti falsi e copiati, sia in quelli che vendono quelli originali, in uno scatolino con una ragazza occidentale ammiccante sopra. La polizia di Shanghai ha però cominciato una operazione contro la vendita di questi oggetti e alcune centinaia sono state già sequestrate.

Fonte blitzquotidiano.it

19 ottobre 2010

Ladro tecno-gentiluomo ruba Pc e fa avere chiave Usb con la memoria

Il professore: «Questa storia mi fa provare speranza nel genere umano»

Il suo garbo e la sua cortesia farebbero impallidire anche Arsenio Lupin, il proverbiale ladro gentiluomo nato dalla fantasia dello scrittore francese Maurice Leblanc. La grande differenza tra i due è che l’anonimo borseggiatore svedese, che in questi giorni ha conquistato le prime pagine dei quotidiani del Paese nordico, è una persona reale che è riuscita a guadagnarsi le simpatie anche della sua recente vittima. Quest’ultima, un docente dell’Università di Umeå, città di circa 80 mila persone nel nord della Svezia, è il «fortunato» protagonista di questa bizzarra vicenda. Il professore era disperato dopo aver subito il furto del suo computer portatile sul quale aveva documenti importanti. Una settimana dopo la rapina ecco la sorpresa. A casa del docente arriva una busta. In essa il ladro gentiluomo ha inserito una chiavetta Usb sulla quale ha scaricato tutti i file presenti nel pc.

LA VICENDA - Tutto è iniziato qualche giorno fa quando il professore ha lasciato il suo zaino dietro al vano delle scale e si è diretto verso la vicina lavanderia. Il docente, che recentemente ha subito un intervento chirurgico, voleva evitare di salire due volte le rampe e quindi ha lasciato per qualche minuto la borsa, nella quale oltre al computer, c’erano l’agenda degli appuntamenti, le chiavi di casa e altri documenti, nascosta a pochi metri dalle scale. Peccato che al ritorno lo zaino fosse scomparso. Il professore si è dispiaciuto soprattutto per aver perso la sua agenda: «Lì dentro c’era la mia vita», ha dichiarato al quotidiano locale Västerbottens-Kuriren. «In essa ho documentato tutto quello che mi è capitato negli ultimi dieci anni». Afflitto e sconsolato, il professore va dalla polizia e blocca le carte di credito presenti nello zaino. Meno di un’ora dopo torna a casa e trova la prima sorpresa. Nello stesso punto dove lo aveva lasciato, ecco ricomparire lo zaino: «Era lì di nuovo», racconta il docente. «Con tutti i documenti, l’agenda e la carte di credito. Mancava solamente il computer».

LA BUSTA - I colpi di scena per il professore non finiscono qui. Circa una settimana dopo nella cassetta delle lettere del docente compare una busta. In essa vi è una penna Usb nella quale sono stati raccolti tutti i documenti presenti nel suo computer. Un lavoro che sicuramente ha fatto perdere al ladro gentiluomo diverse ore. Il professore si è dichiarato sbalordito dalla vicenda: «Nonostante abbia perso il pc portatile, sono molto felice», dichiara il docente. «Questa storia mi fa provare speranza nel genere umano». Il professore spera che questa vicenda possa essere da esempio per gli altri ladri e rivela: «Spesso quando le persone smarriscono computer e videocamere, ciò che per loro è importante non è la perdita del gadget, ma l’impossibilità di poter recuperare i contenuti presenti sui dispositivi elettronici». Poi il professore si è lasciato andare a una battuta ricordando che, oltre al computer, anche la tessera della biblioteca non gli è stata restituita: «Forse», ha ironizzato, «il ladro ha bisogno di migliorarsi».

Fonte corriere.it

9 marzo 2010

Porno, la chiavetta che salva la vista

Si tratta di un dispositivo USB che permette di scandagliare in profondità gli abissi dell’hard disk. Alla ricerca di immagini scabrose con uno speciale algoritmo di riconoscimento

Roma – Le più grandi preoccupazioni relative alla detenzione di file pornografici sembrano destinate a tramontare definitivamente. Un nuovo paladino high-tech verrà incontro a mamme e capiufficio per salvare gli hard disk dalle immagini oscene. Si tratta di una semplice chiavetta USB.

Prodotto da un’azienda chiamata Paraben, il piccolo dispositivo portatile permetterà di scandagliare in profondità gli oscuri abissi di un qualsiasi disco rigido, alla caccia di nudità che potrebbero compromettere sia la paghetta di un minorenne che lo stipendio intero di un impiegato d’ufficio.

Il Porn Detection Stick è quindi un dispositivo USB compatibile con qualsiasi computer dotato di sistemi operativi Windows, XP, Vista o Seven. Stando a quanto proclamato da una presentazione di Paraben, gli basterà un arco di tempo di circa un’ora e mezza per analizzare meticolosamente un disco di 500 GB o un totale di 70mila immagini

Persino quelle spostate nel cestino e quindi eliminate. La chiavetta – venduta al prezzo di circa 100 dollari – sfrutta un particolare algoritmo che analizza sia svariate caratteristiche dei volti immortalati che determinate forme di alcune parti del corpo. Con margini molto limitati d’errore, al massimo dell’1 per cento stando alle dichiarazioni di Paraben. Il dispositivo non sarà capace tuttavia e di scovare filmati e di risalire a pruriginose navigazioni web.

Chi dovrebbe risultare interessato ad una chiavetta del genere? Secondo il comunicato di Paraben, innanzitutto i genitori, che avrebbero così un’arma in più per combattere dei contenuti divenuti sempre più accessibili ai giovanissimi. Poi, i responsabili dei vari uffici, che potrebbero così prevenire grane legali legate alla detenzione. Infine, istituti scolastici e religiosi.

Fonte punto-informatico.it

Powered by WordPress