Strano Ma Vero

3 giugno 2011

Sei vecchia e non sei sexy: ti licenzio

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Cameriere eliminate perché considerate inadatte a indossare le nuove uniformi. Ma nove delle addette ai cocktail citano in giudizio il Resorts di Atlantic City.

Nove cameriere addette ai cocktail che lavorano al celebre casinò Resorts di Atlantic City hanno citato in giudizio i datori di lavoro perché sono state obbligate a licenziarsi dopo l’introduzione di nuove uniformi succinte e molto scollate sul dietro, riferisce Jezebel. Si sono sentire mortificate, “gettate nella spazzatura”, come ha detto una di loro in lacrime ai giornalisti.

DIVISE SEXY - Il loro avvocato, Gloria Allred (nella foto), ha dichiarato in una conferenza stampa: “Forse i proprietari del Resorts pensano di poter ricavare maggiori profitti utilizzando giovani donne per spingere gli uomini a comprare i drink, ma sbagliano. Le donne non sono solo oggetti sessuali. Sono esseri umani.” Le signore licenziate, che hanno un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, sono perfettamente d’accordo. “Ero sotto shock” ha detto una di loro. “non riuscivo nemmeno a parlare. Non so come abbiano potuto offendersi sia come donne che come persone.” Il processo segue altre denunce giunte da altri 46 cameriere  contro lo stesso casinò, sempre a seguito dell’introduzione delle nuove divise sexy.

OGGETTI SESSUALI - “Certamente si può vivere in una società in cui si può dire che una persona di 66 anni è troppo vecchia per servire cocktail senza rischiare nulla dal punto di vista legale, ma resta comunque il fatto che è una cosa ingiusta. Le donne che hanno preso il nostro posto hanno accettato di essere oggetti sessuali perché guadagnano di più (con le mance). Il fatto è che per il casinò essere una cameriera che serve cocktail coincide con il fatto di essere un oggetto sessuale. Altrimenti le lascerebbero lavorare vestite.” Ha detto l’avvocato Allred. Inoltre l’avvocato ha sottolineato come la discriminazione che hanno subito le cameriere costrette ad andarsene perché troppo anziane non si basi non solo sull’età, ma anche sul fatto che il datore di lavoro non ritiene che in un locale per occuparsi dei cocktail si debba essere qualificati, ma si debba avere un corpo giovane e provocante. Nella foto qui sopra vedete quattro di queste donne che si abbracciano davanti al poster con le nuove divise. Non sono quattro bariste bellissime?

 

Fonte giornalettismo.com

1 luglio 2010

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20 giugno 2010

Gallery – Il calendario più sexy del mondo: si vede proprio tutto! Modelle ai raggi x!

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Nudo integrale? di più! Per chi veramente vuole andare in fondo alle cose ecco un calendario davvero particolare: Eizo pin-up gallery 2010. Le modelle svelano tutta la loro bellezza interiore, infatti sono ritratte a raggi x. Pensate quando le guardate a tutto il ben di dio che invece non è possibile apprezzare, cari maschietti, soprattutto perchè certe pose sembrano particolarmente interessanti. I sadici che hanno realizzato il calendario però avevano un motivo per proporre una serie di radiografie: Eizo è il marchio commerciale di un’azienda di apparecchiature mediche come monitor per visionare le cosiddette “lastre”; c’è da dirlo, è difficile riuscire a far parlare di sè in questo campo, il pubblicitario che li ha seguiti è stato veramente sagace.

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Fonte giornalettismo.com

3 maggio 2010

Sesso, Planet Dream: il supermercato dell’amore

La famosa catena di pornoshop si amplia fino ad assumere la nomea di catena

Nella zona industriale Eckbolsheim di Strasburgo, di trova un edificio di 300 metri quadrati che dovrebbe essere in tutto un supermercato, ma senza surgelati tegolini e coca cola. I ripiani sono pieni di lubrificanti, palline anali e dildi di gomma. Franck Cecchettani, insieme a Claude Tesolin, sono i proprietari. Con Tesolin, suo amico d’infanzia e ora socio, nel 2001 è entrato nel business dei porno-shop, con un primo negozio a Mulhouse. In nove anni, Planet Dream ha aperto nove punti di vendita a Metz, Geispolsheim, Eckbolsheim, Colmar, Mulhouse, Sausheim, Montbéliard, Besançon e Digione. La società si è divisa in due rami, quattro anni fa ed è stato creato Dare, risevato però ad un pubblico proletario. Quest’anno, Planet Dream ha come obbiettivo dichiarato conquistare il centro delle città con il suo nuovo “negozio per l’amore”.

“Occorre adattarsi ai cambiamenti della domanda e delle tendenze della clientela (più spesso di sesso femminile e di coppia)”, ha spiegato Franck Cecchettani, affermando che per lui vendere un giocattolo del sesso è esattamente come vendere una lattina di piselli… Se la vendita di sesso e relativi accessori è stata sdoganata attraverso Internet, i negozi di Planet Dream esercitano la funzione di vetrina. I clienti infatti possono vedere e toccare le merci, per poi acquistarle con maggiore privacy, on line. I clienti sembrano essere molto soddisfatti: si può passeggiare fra uno scaffale e l’altro, stile esselunga , solo che qui si possono trovare dvd e gadget erotici veramente di tutti i tipi. Gli oggetti acquistati sono provvisti di sacchetto anonimo d’ordinanza per una maggiore privacy.

Oggi l’azienda ha 22 dipendenti con una caratteristica che le accomuna: sono tutte donne. Per la proprietà, questo è un modo per differenziare il negozio, per evitare che sia considerato come il tradizionale e “tenebroso” sexy shop che abbiamo conosciuto finora. Con la crisi, la società ha registrato un calo del fatturato di circa il 15%. “come a livello nazionale”, si consola però Franck Cecchettani. Per rimanere operativa, l’azienda ha avviato il sistema delle vendite in casa con Pilirose. Queste riunioni casalinghe, tipo Tupperware, sembra seducano sempre di più la comunità gay.

Immaginate quindi, una cena, con uomini vestiti da paggetti o da centurioni romani che tirano fuori giocattoli erotici o dildini finti per animare una serata mondana. Per fortuna esistono i gay per l’esselunga delle balle.

Fonte voceditalia.it

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