In Tennessee (Usa) non si potranno più diffondere contenuti “offensivi”. E dunque, di certo, nemmeno gli scatti porno.
Le notizie che arrivano dal Tennessee, stato americano del Midwest, sono tutt’altro che tiepide, e parlano apertamente dello scivolamento dello Stato dell’Unione verso una “dittatura fascista” e verso un “regime di polizia”. Perché? Perché il Tennessee sta per varare, e ha tutta l’intenzione di non desistere sul punto, una normativa che farà diventare reato penale la semplice diffusione su Internet di immagini “offensive”. In che senso offensive? In senso molto ampio: nel senso che “offendano qualcuno”. Ovvero, chiunque si sentirà offeso da una foto fatta girare su social network o affini avrà di che rivolgersi all’autorità giudiziaria.
STATO DI POLIZIA – Davvero un’impostazione curiosa -e, almeno in Italia, di certo incostituzionale: ma probabilmente anche la Corte Suprema degli Usa, applicando la splendida costituzione americana, avrà di che ridire – per una legge che sta già facendo discutere molti.
Lo stato del Tennessee sta guidando la carica per trasformare l’America in uno stato fascista di polizia. Stanno usando “la carica emotiva” come una scusa per deprivare i propri cittadini dei diritti che gli derivano dal Primo Emendamento.Una nuova legge del Tennessee renderà illegale “trasmettere o mostrare un’immagine” online che abbia la probabilità di “spaventare, intimidire o causare un disturbo emotivo” a qualcuno che la veda. Violando la legge, il Tennessee potrà sanzionarvi con almeno un anno di galera e fino a 2500 dollari di multa.
Il web è davvero molto critico con una proposta del genere, anche perché lo stato avrebbe più del 9% come indice di disoccupazione e l’accusa al legislatore, molto circostanziata, è quella di star trascurando i veri problemi dei suoi cittadini per occuparsi di normative restrittive e tendenzialmente incostituzionali.
PRIMO EMENDAMENTO – La legge arriva poi come rafforzamento di una normativa già presente ed altrettanto restrittiva, sempre approvata e firmata dallo stato americano.
L’embargo sulle immagini, firmato dal governatore Bill Haslam l’ultima settimana, arriva come rincaro ad una legge già esistente. In Tennessee è già illegale fare telefonate, mandare email o comunicare in altro modo in maniera aperta con chiunque in modo che “ragionevolmente” finirebbe per causare “disturbo emotivo” al ricevente. Se la comunicazione mancasse poi di un “motivo giustificato”, il mittente potrebbe affrontare la galera.
Così, dunque, i cittadini del Tennessee camminano verso una restrizione del proprio diritto alla libera espressione: il giudice federale, come abbiamo notato, lo lascerà in piedi? Davvero improbabile. Il primo emendamento alla Costituzione americana, d’altronde, parla chiaro.
Il Congresso non promulgherà leggi che favoriscano qualsiasi religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti
Tale diritto è garantito a tutti i cittadini americani, e il legislatore del Tennessee lo mette in compressione. Incostituzionale.
Fonte giornalettismo.com